• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • ISO 9001:2026, qualità e innovazione al centro: ecco le novità e le scadenze per le aziende
            14 Ottobre 2026
          • DPFP 2026: approvate le Risoluzioni di maggioranza. Accolto, come auspicato da ANCE, l’impegno al Governo sul caro materiali
            14 Ottobre 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato

Il Documento individua le azioni per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla Strategia UE 2020 su occupazione, conoscenza, energia e clima, povertà, in vista dell`avvio del nuovo ciclo di programmazione previsto dal ``Semestre europeo"". Sul testo approvate due Risoluzioni d`indirizzo al Governo dalla Camera dei Deputati e dal Senato.

Archivio, Governo e Parlamento

Piano Nazionale di Riforma (PNR): l`esame del Parlamento.

16 Novembre 2010
Categories
  • Archivio
  • Governo e Parlamento
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa
Il Piano nazionale di riforma (PNR), che individua le azioni a livello nazionale per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla strategia UE 2020 (che sostituisce la precedente strategia di Lisbona per la crescita e l`occupazione) su occupazione, conoscenza, energia e clima, povertà, dopo l`approvazione in Consiglio dei Ministri il 5 novembre scorso, è stato trasmesso al Parlamento ed assegnato alle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato (Relatori, rispettivamente l`On. Toccafondi ed il Sen. Pichetto Fratin, entrambi del Gruppo parlamentare PdL).
Al Senato, in particolare, dopo l`esame della Commissione, l`Aula ha votato sul Documento un`apposita Risoluzione a firma della maggioranza, in cui si approvano i contenuti del Piano e se ne auspica la completa attuazione (6-0046, n.2 a firma dei Sen.Maurizio Gasparri, del Gruppo parlamentare PdL, Pasquale Viespoli del Gruppo parlamentare FLI e Federico Bricolo del Gruppo parlamentare LNP).
Alla Camera dei Deputati è stata, invece, approvata direttamente in Commissione una Risoluzione (8-00095, a firma dell`On. Gabriele Toccafondi del Gruppo parlamentare PdL) in cui si impegna il Governo, in particolare:
– “a prevedere, nella versione definitiva del Programma nazionale di riforma, una più puntuale ed articolata definizione degli obiettivi, con l`indicazione delle misure, dei relativi tempi di attuazione e degli effetti finanziari delle riforme prospettate ed in corso di realizzazione richiamate nel documento, in linea con quanto richiesto in sede europea“;
– “a valutare la possibilità di incrementare, nell`ambito del piano nazionale della ricerca, l`indicazione di misure volte al raggiungimento degli obiettivi europei relativamente alla percentuale di PIL, che dovrebbe raggiungere il 3 per cento entro il 2020, investita nella ricerca e nello sviluppo, anche adottando le opportune iniziative volte a favorire gli investimenti da parte delle piccole e medie imprese, singole ed associate””;
– ad adottare iniziative volte a valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Paese;
– a sviluppare ulteriormente la parte relativa all`occupazione ed alla competitività, al fine di rilanciare l`economia;
– “ad inserire un riferimento al Mediterraneo inteso come fattore di sviluppo, attraverso la previsione di politiche volte al sostegno di una coerente specializzazione produttiva del Mezzogiorno“.
Il Piano, che è stato quindi inviato alla Commissione europea il 12 novembre scorso, viene definito una versione preliminare, che sarà completata entro aprile 2011, stante la fase di avvio del nuovo ciclo di programmazione rappresentato dal “Semestre europeo“, introdotto dal vertice Ecofin di settembre, che partirà da gennaio 2011.
Secondo tale nuovo modello di governance economica, l`UE assumerà un ruolo più incisivo nella determinazione delle politiche economiche nazionali.
Il nuovo ciclo semestrale comincerà ogni anno a gennaio con la presentazione da parte della Commissione europea dell`indagine annuale sulla crescita. Nel mese di marzo il Consiglio europeo individuerà, quindi, le principali sfide economiche e fornirà consulenza strategica sulle politiche da seguire. Alla luce di tali pareri i singoli Stati in aprile sottoporranno alla Commissione europea contestualmente i Piani di stabilità e convergenza (PSC) elaborati nell`ambito del Patto di stabilità e crescita e i Piani nazionali di riforma (PNR), elaborati nell`ambito della nuova strategia UE 2020. Nei mesi di giugno e luglio, il Consiglio europeo ed il Consiglio UE formuleranno raccomandazioni di politica economica e di bilancio rivolte ai singoli Stati membri, sulla base delle quali questi ultimi elaboreranno i propri bilanci per l`anno successivo.
Riguardo ai contenuti del testo, nella parte introduttiva del Documento vengono riassunti i punti svolti nei successivi capitoli. Al riguardo, vengono, tra l`altro, individuati quali principali ostacoli alla crescita del Paese: l`elevato livello di debito pubblico, e la conseguente necessità di controllare strettamente le finanze pubbliche; la competitività, anche guardata dal punto di vista della relazione tra salari e produttività; il grado di concorrenza, ancora insoddisfacente, in alcuni settori; il sistema di istruzione e formazione, che deve essere più moderno ed efficiente a tutti i livelli; un livello di ricerca e innovazione che deve essere migliorato e portato al servizio della competitività delle imprese; il livello di occupazione che, seppure migliorato negli ultimi anni nel complesso, presenta ancora forti differenze a livello regionale, con particolare riferimento all`occupazione femminile e giovanile.
Al riguardo viene quindi evidenziata, innanzitutto, l`importanza di garantire la stabilità delle finanze pubbliche. Tra le misure strutturali destinate a questo obiettivo, il processo di stabilizzazione e riduzione della spesa pensionistica in rapporto al PIL, avviato già nel 1995 e recentemente completato con il decreto legge n. 78/2010, e il federalismo fiscale, su cui vengono citate “le recenti norme sul federalismo demaniale e sul trasferimento di competenze tributarie dal centro alla periferia””. Viene, altresì, menzionato l`avvio della discussione su una riforma complessiva del sistema tributario italiano, che sarà ispirata a principi di semplificazione, decentramento, e spostamento del peso della tassazione dalle persone alle cose.
In materia di lavoro, l`obiettivo del Governo è raggiungere un tasso di occupazione al 2020 del 67-69%, attraverso strumenti già in corso di attuazione, come il piano triennale per il lavoro, che prevede quali punti chiave la lotta al lavoro irregolare e l`aumento della sicurezza sul lavoro, il decentramento della regolazione e l`attuazione del principio della sussidiarietà, lo sviluppo delle competenze per l`occupabilità ed il reimpiego. Viene, altresì, evidenziata l`importanza dell`incremento del tasso di occupazione delle donne. Al riguardo, vengono citati il Programma per l`inclusione delle donne nel mercato del lavoro “Italia 2020“ presentato nel 2009 ed il Piano per la conciliazione del 2010 finalizzati a favorire la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli dedicati alla cura della famiglia e a promuovere le pari opportunità nell`accesso al lavoro.
Al fine di migliorare la competitività delle imprese, viene menzionata la riforma del modello contrattuale del lavoro, definita “essenziale per migliorare la competitività delle imprese e permettere un migliore allineamento della crescita dei salari alla crescita della produttivita””`. Tra gli interventi volti al miglioramento dell`ambiente competitivo viene citat, inoltre, la trasposizione della direttiva europea sulla libera circolazione dei servizi, nonchè l`approvazione la legge annuale sulla concorrenza, l`introduzione di zone a burocrazia zero nel Mezzogiorno e la scelta per le imprese europee che vogliono insediarsi in Italia del regime fiscale europeo più favorevole.
In merito alle politiche di incentivazione della ricerca e dell`innovazione, viene rilevato il dato oggettivo della struttura produttiva del nostro Paese, “basata su una prevalenza di piccole e medie imprese (PMI), ed esposta alle sfide sia della competizione globale di prezzo nelle produzioni nazionali di tipo tradizionale””. Riguardo all`obiettivo della spesa in ricerca, ferma restando la posizione italiana di maggior favore per un indicatore congiunto su ricerca e innovazione, viene fissato un livello pari ad 1,53% di spesa totale in rapporto al PIL (che tiene conto dei necessari vincoli di finanza pubblica e del fatto che va stimolata in particolare la quota di spesa privata in ricerca).
Viene, altresì, definito di essenziale importanza per lo sviluppo futuro il ritorno all`energia nucleare, che avrà effetti enormemente positivi in termini di competitività delle imprese italiane.
Vengono quindi citati gli obiettivi su energia e clima definiti a livello europeo: quello sulle energie rinnovabili, pari al 17% dei consumi finali interni, e quello sulla riduzione delle emissioni, del 20% a livello europeo. Sull`efficienza energetica, invece, l`Italia ha adottato un obiettivo del 13.4% al 2020, misurato come risparmi di energia primaria.
I capitoli del PNR illustrano, quindi, nel dettaglio lo scenario macroeconomico e i principali squilibri (colli di bottiglia) del sistema economico italiano e viene, altresì, sviluppata l`analisi di cinque aree tematiche e delle relative politiche da mettere in atto: economia ecoefficiente connessa con i cambiamenti climatici, capitale umano, ricerca e innovazione, mercato del lavoro, riduzione della povertà.
Testo del Piano Nazionale di Riforma (PNR)
Si allegano le Risoluzioni approvate sul PNR dalla Camera dei Deputati e dal Senato.

3074-Testo della Risoluzioni approvate sul PNR.pdfApri
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro