Tra gli ultimi Atti comunitari trasmessi al Parlamento, si evidenzia, in particolare, la Comunicazione della Commissione europea su “Legiferare con intelligenza nell`Unione europea”” COM (2010) 543, sulla necessità di migliorare la legislazione UE, assegnata all`esame della Commissione Politiche per l`Unione europea della Camera dei Deputati.
Nel testo vengono individuate le misure che la Commissione intende prendere per garantire la qualità della normativa lungo l`intero processo decisionale, dall`ideazione delle politiche alla loro valutazione e riesame. Nello specifico, riguardo al miglioramento della legislazione UE in vigore sono, tra l`altro, elencate alcune azioni:
– badare a che tutte le proposte rilevanti di nuova legislazione o di revisione della normativa vigente siano di massima fondate su una valutazione della disciplina in atto;
– garantire la trasparenza pubblicando su un sito web apposito le valutazioni programmate, in modo da permettere agli Stati membri e alle parti interessate di elaborare tempestivamente i loro contributi;
– effettuare i quattro “check-up“ avviati nel 2010 in materia di ambiente, trasporti, politica occupazionale/sociale e politica industriale, allargando questa impostazione ad altri ambiti d`azione nel 2011;
– completare il programma di riduzione degli oneri amministrativi entro il 2012 e integrare le esperienze maturate grazie al programma e alle attività di semplificazione nel processo di valutazione e di elaborazione delle politiche;
– migliorare il sito internet di consultazione, per permettere alle parti interessate di esprimere più facilmente le proprie preoccupazioni in ordine agli oneri amministrativi e alla semplificazione (http://ec.europa.eu/enterprise/policies/better-regulation/administrative burdens/onlineconsultation/index_it);
– invitare gli Stati membri ad avvalersi delle possibilità di esenzione offerte dalla normativa dell`Unione per determinate imprese come le PMI. A questo riguardo, viene ricordato che la Commissione ha chiesto che il gruppo ad alto livello di parti interessate indipendenti presenti entro il novembre 2011 una relazione sulle migliori pratiche negli Stati membri per un`attuazione meno onerosa della legislazione UE. La composizione del gruppo dovrebbe, altresì, essere adattata affinchè rispecchi il lavoro più ampio in materia di semplificazione normativa e di riduzione degli oneri amministrativi, garantendo una rappresentanza alle PMI e al settore non commerciale.
Riguardo alla necessità di garantire la massima qualità della nuova legislazione, viene rilevato che la Commissione ha posto in essere un sistema di valutazione d`impatto affinchè il processo decisionale possa fondarsi su riscontri oggettivi e i benefici e costi delle scelte politiche risultino trasparenti, strumento essenziale ai fini della valutazione è rappresentato dall`apposito comitato che procede ad un controllo di qualità indipendente delle valutazioni d`impatto elaborate dalla Commissione. Allo scopo di consolidare e migliorare il sistema esistente vengono focalizzate, in particolare, le seguenti priorità:
– l`attività di valutazione dell`impatto deve essere programmata in modo trasparente, affinchè le parti interessate possano prendere parte quanto prima al processo. Dal 2010 la Commissione pubblica tabelle di marcia per tutte le proposte che potrebbero avere un impatto significativo, compresi gli atti delegati e di esecuzione, indicando se è prevista o meno una valutazione d`impatto e per quali motivi;
– al fine di rafforzare le valutazioni d`impatto integrate, la Commissione ha elaborato orientamenti specifici per il vaglio delle ripercussioni sociali, oltre a creare un servizio di assistenza in materia di oneri amministrativi;
– le valutazioni d`impatto dovrebbero, ogniqualvolta risulti possibile, quantificare costi e benefici.
Al fine di migliorare le modalità di recepimento, attuazione e controllo della legislazione UE, inoltre, viene evidenziata, tra l`altro, la necessità di:
– sviluppare ulteriormente il ricorso ai piani di attuazione per la nuova legislazione UE, continuando a chiedere che gli Stati membri producano tavole di corrispondenza dalle quali si evinca come la legislazione nazionale recepisca gli obblighi imposti dalle direttive UE. La Commissione provvederà a monitorare e pubblicare i risultati degli Stati membri;
– migliorare l`efficacia del dispositivo EU Pilot -sistema volto a migliorare l`assistenza prestata a cittadini e imprese per l`applicazione del diritto dell`UE -ed incentivare la partecipazione allo stesso di un maggior numero di Stati membri;
– esaminare le modalità per migliorare SOLVIT – rete per la risoluzione di problemi online, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere concretamente i problemi derivanti dall`applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle amministrazioni pubbliche, con centri in ogni Stato membro – e promuoverlo presso le PMI.
Infine, in merito all`impegno della Commissione a rendere la legislazione più chiara ed accessibile, viene evidenziato il vaglio di tutte le nuove proposte legislative per accertarsi che diritti e obblighi vi siano enunciati in termini semplici, onde agevolarne l`attuazione e la concreta applicazione. Riguardo alla normativa in vigore, la Commissione continuerà a codificare, rifondere e consolidare i testi legislativi, riducendo il volume della legislazione con l`abrogazione delle disposizioni obsolete. In proposito, al fine di migliorare l`accesso elettronico all`intero corpus della legislazione UE, viene segnalato l`allestimento di un nuovo portale EUR-Lex.