L`Aula della Camera dei Deputati, a conclusione dell`esame sullo Schema di Decisione di finanza pubblica (Doc. LVII n. 3), ha approvato la Risoluzione n. 6-00051 (primo firmatario l`On. Fabrizio Cicchitto del Gruppo parlamentare PdL).
Nelle premesse al testo viene, tra l`altro, evidenziato che lo Schema di Decisione di finanza pubblica per gli anni 2011-2013 rappresenta lo strumento di programmazione, almeno triennale, sostitutivo del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), ai sensi dell`art. 10 della L. 196/2009 (riforma della contabilità e finanza pubblica) e costituisce l`ultimo nel suo genere perchè la revisione del Patto di stabilità europeo imporrà una diversa articolazione del processo di programmazione economica e finanziaria.
Inoltre, viene segnalata la necessità, con l`avvio a partire da gennaio 2011 del cd. “Semestre europeo””, di un tempestivo coinvolgimento del Parlamento nelle diverse fasi di formazione dei documenti politico-contabili da presentare in sede europea prima della fine dell`anno nonchè una riforma della L. 196 del 2009, per coordinare la nuova «sessione di bilancio europea» con l`articolato processo di definizione degli obiettivi programmatici di finanza pubblica e di ripartizione degli stessi tra i livelli territoriali e i settori della pubblica amministrazione (amministrazione centrale, locale e enti di previdenza), nonchè di individuazione delle misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi.
Viene, altresì, segnalato che l`approvazione dei decreti attuativi della legge sul federalismo fiscale comporterà un nuovo assetto dei rapporti economico-finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali incentrato sul superamento del sistema di finanza derivata e sull`attribuzione di una maggiore autonomia di entrata e di spesa agli enti decentrati. Al riguardo, il processo federale garantirà la stabilità finanziaria, in coerenza con i nuovi meccanismi dell`area-euro e le nuove regole del Patto rafforzato di stabilità e crescita europeo, e sarà l`unico strumento legislativo idoneo a superare le anomalie di funzionamento e le inefficienze di spesa prodotte dall`attuale sistema di fiscalità dalle autonomie territoriali
La Risoluzione approvata dall`Aula della Camera impegna, in particolare, il Governo a:
– “proseguire nell`azione di contrasto della crisi economica e di stimolo all`economia reale””;
– “contenere il rapporto tra il debito pubblico e il PIL, in ossequio alle nuove norme del Patto di stabilità europeo””;
– “proseguire il contrasto all`evasione e all`elusione fiscale al fine di migliorare le entrate al Bilancio dello Stato””;
– “completare l`attuazione del federalismo fiscale, come chiave per ristabilire e rilanciare il Patto su cui si fonda l`unità nazionale, mediante l`approvazione dei decreti delegati previsti dalla legge n. 42 del 2009, secondo le procedure di collegamento tra Parlamento, Governo e autonomie previste dalla legge medesima””;
– “avviare una graduale riduzione della pressione fiscale“;
– “riformare il sistema fiscale italiano al fine di renderlo più efficiente e trasparente, tenendo conto delle esigenze e delle compatibilità di bilancio pubblico””;
– “approvare un piano di rilancio per il Mezzogiorno d`Italia per avviare il completamento della necessaria azione di equilibrio infrastrutturale tra le diverse parti del Paese, premessa indispensabile per l`attuazione del federalismo individuando seri strumenti di contrasto alla disoccupazione””;
– “valutare anche, in un quadro di compatibilità con i limiti di bilancio e di equilibrio tra le varie esigenze territoriali del Paese, le indicazioni fornite nel parere formulato dalla Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, individuando anche zone franche urbane per nuove imprese, come strumento di contrasto alla disoccupazione“;
– “continuare la lotta contro il lavoro irregolare per favorire l`occupazione dei giovani””;
– “continuare ad impegnarsi nella tutela del Made in Italy in tutte le sue declinazioni, dal tessile all`agroalimentare, e reclamare una maggiore tutela da parte dell`Unione europea per la via europea al «fare impresa» nel rispetto dei lavoratori, dell`ambiente, della sicurezza, della salute adottando adeguate misure di contrasto della concorrenza sleale di coloro i quali, nella produzione, nel commercio, nella finanza, non rispettano gli stessi valori””.
Al Senato la discussione delle proposte di Risoluzione è prorogata al 19 ottobre p.v.
Si allega il Testo della Risoluzione approvata.
3106-Testo delle risoluzione 6-00051.pdfApri