Il Ministro del Lavoro, in risposta ad un interpello formulato dalla Confcommercio, in materia di riposo settimanale, ha precisato che non sembrano sussistere particolari ostacoli alla derogabilità del principio della coincidenza del riposo settimanale con la domenica.
Il Ministro del Lavoro, con l’allegata nota del 10 luglio scorso, in risposta ad un interpello formulato dalla Confcommercio, in materia di riposo settimanale, ha precisato che non sembrano sussistere particolari ostacoli alla derogabilità del principio della coincidenza del riposo settimanale con la domenica (art. 9 del D.lgs. 66/2003).
Ha aggiunto il dicastero che ovviamente l’eventuale deroga a tale coincidenza non deve contrastare con il principio della periodicità del riposo stesso, previsto dalla norma, ogni sei giorni di lavoro e da calcolarsi come media in un periodo non superiore a 14 giorni, così come previsto dall’art. 9 del D.Lgs. n. 66/2003, da ultimo modificato.
Il Ministero ha infine precisato la differenza che sussiste tra tale principio e quello relativo al diritto di astensione dalla prestazione lavorativa nei giorni previsti come festivi, la cui rinunciabilità è rimessa esclusivamente all’accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro, anche in sede di contrattazione collettiva.
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