è stato assegnato alla Commissione bicamerale per l`attuazione del Federalismo fiscale lo Schema di decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro enti e organismi””, (
Atto 339 – Relatori l`On. Linda Lanzillotta del Gruppo parlamentare Misto e l`On. Roberto Simonetti del Gruppo parlamentare LNP) per l`espressione del parere al Governo, da rendersi entro il 2 giugno p.v.
Lo Schema, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 17 dicembre 2010, costituisce l` “ottavo decreto attuativo”” della L. n. 42/2009 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale), preceduto dal “settimo decreto attuativo” recante “meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni”, in attesa di essere discusso dal Parlamento.
In particolare, il decreto legislativo è finalizzato a dare attuazione all`articolo 2, comma 1, lettera h, della predetta legge n.42/2009, il cui obiettivo è armonizzare i bilanci degli enti territoriali per renderli omogenei e confrontabili sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
– adozione di regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato;
– adozione di comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi;
– adozione di un bilancio consolidato con le proprie aziende, società o altri organismi controllati, secondo uno schema comune;
– affiancamento, a fini conoscitivi, al sistema di contabilità finanziaria di un sistema e di schemi di contabilità economico-patrimoniale ispirati a comuni criteri di contabilizzazione;
– armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli adottati in ambito europeo ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi;
– riclassificazione dei dati contabili e di bilancio per le amministrazioni pubbliche tenute al regime di contabilità civilistica, ai fini del raccordo con le regole contabili uniformi;
– definizione di un sistema di indicatori di risultato semplici, misurabili e riferiti ai programmi del bilancio, costruiti secondo criteri e metodologie comuni ai diversi enti territoriali.
Il testo consta di tre titoli: il primo dedicato ai principi contabili generali e applicati per le regioni e gli enti locali, il secondo dedicato ai principi contabili generali e applicati per il settore sanitario; il terzo recante disposizioni finali e transitorie che disciplinano l`entrata in vigore delle norme.
Al fine di verificare l`effettiva rispondenza del nuovo assetto contabile, si prevede, infatti, a decorrere dal 2012, che l`attuazione delle disposizioni di cui al titolo I sia sottoposta ad una fase sperimentale della durata di due esercizi finanziari, nel corso della quale potranno essere apportate le necessarie correzioni, mentre l`entrata in vigore del sistema, con l`esclusione del titolo II, è prevista a decorrere dal 2014. Le disposizioni del titolo II si applicheranno, invece, a decorrere dall`anno successivo a quello di entrata in vigore del decreto legislativo.
Il provvedimento è corredato di tre allegati, concernenti rispettivamente i principi contabili generali (allegato 1); gli schemi del conto economico, dello stato patrimoniale, del rendiconto finanziario, della nota integrativa al bilancio e della relazione sulla gestione (allegato 2) e l`elenco delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (allegato 3).
Lo Schema di Dlgs dopo il parere della Commissione Bicamerale tornerà al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.