Presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato, nell`ambito dell`indagine conoscitiva sul programma di modernizzazione della politica degli appalti pubblici, alla luce del Libro verde della Commissione europea del 27 gennaio 2011, sono stati auditi, il 18 maggio scorso, il Presidente dell`Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Dott. Giuseppe Brienza, e il Direttore Generale dell`Aiscat, Ing. Massimo Schintu.
In particolare, nel corso dell`audizione il Presidente Brienza dopo aver evidenziato che l`esame del Libro Verde rappresenta un`occasione per semplificare il quadro normativo in materia di appalti pubblici, ha illustrato alcune delle criticità che investono il settore, quali: lo scarso utilizzo dell` e-procurement; la mancata o non corretta trasposizione delle norme comunitarie; la diversità delle norme nazionali sugli appalti, che ostacolano la partecipazione di imprese estere nei mercati nazionali o impediscono la realizzazione di progetti transnazionali.
Il Presidente ha, poi, ricordato che la Commissione europea sta valutando una serie di importanti modifiche la cui adozione richiederebbe una rivisitazione del sistema. Si tratta, tra l`altro: dell`abbandono della tripartizione in lavori, servizi e forniture per l`adozione di un`impostazione atta a ricondurre i lavori nell`alveo dei “servizi di costruzione“; una generalizzazione dell`uso della procedura negoziata, previa pubblicazione di bando, accanto alle procedure aperte e ristrette per tutti gli appalti; l`introduzione di un nuovo criterio di aggiudicazione che attiene al fattore costo rapportato all`intero ciclo di vita del bene o dell`opera.
Con specifico riferimento all`aumento del ricorso alla trattativa privata ha, poi, sottolineato che il problema fondamentale è quello di far si che le procedure garantiscano sicurezza e trasparenza, chiarendo al riguardo che “bisogna soprattutto assicurare la capacità delle pubbliche amministrazioni di supervisionare tutte le fasi della procedure e dell`esecuzione dell`opera””.
Infine, dopo aver segnalato l`importanza di introdurre criteri reputazionali – “anche se non tutti i settori del mondo delle imprese si sono finora dimostrati favorevoli“ – ha reso noto che l`Autorità sta predisponendo bandi-tipo in alcuni settori specifici, con l`intenzione di estenderli poi ad altri ed ha posto, quindi, l`accento sull`assenza di qualificazione delle stazioni appaltanti e sulla assoluta necessità di incrementare la capacità di controllo da parte delle stesse.
Il Direttore dell`Aiscat a sua volta, dopo essersi soffermato sull`iper-regolamentazione che “affligge l`ordinamento italiano”” e sul ruolo delle piccole e medie imprese, ha evidenziato che l`Associazione – da lui presieduta – sta conducendo sul tema del project financing “un approfondimento, congiuntamente ad altri stake-holders, quali ad esempio Agi e ANCE“.
Si vedano precedenti del 28 marzo 2011 e 19 maggio 2011.