Materiale allegato
5.581 comuni italiani a rischio, pari al 70% del totale
In Calabria, Umbria e Val d’Aosta il pericolo riguarda il 100% del territorio
Le regioni con le più alte percentuali di comuni con abitazioni in zone a rischio sono la Sicilia (93%) e la Toscana (91%)
Le cause del dissesto in atto in Italia sono, secondo Legambiente, abusivismo edilizio, estrazione illegale di inerti, eccessiva “antropizzazione” delle aree a rischio.
A tutto ciò si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici, e in particolare l’aumento delle piogge, sempre più concentrate, con punte di 200 millimetri in un solo giorno (la media annuale di piogge in una zona di pianura è di 800/1000 millimetri!)
- Cosa è successo a San Fratello:
Dopo un nubifragio durato 48 ore, il 14 febbraio una frana ha colpito la zona di nuova espansione edilizia del paese, costringendo all’evacuazione circa 1.500 abitanti sui 4.000 totali.
Una settimana dopo Bertolaso, nel corso del sopralluogo in Sicilia, parla di una situazione ancora molto critica: “Una diagnosi definitiva si avrà tra un mese…50 milioni di metri cubi di terra si stanno spostando”.
La frana sarebbe conseguenza, tra l’altro, dei numerosi incendi dolosi dell’agosto 2007 (20 grandi focolai nella zona di Patti, proprio al di sotto di San Fratello)
- Posizione di geologi e Legambiente Sicilia:
Il presidente nazionale dei geologi Pietro De Paola così spiega le cause del dissesto: “mancano prevenzione e manutenzione del territorio, c’è un’elusione delle regole, laddove esistono, ma c’è anche un carico urbanistico molto pesante su territori fragilissimi”.
Il presidente dei geologi siciliani Gian Vito Graziano: “la politica deve fare la propria parte, il nostro sforzo da solo non è sufficiente”
Il direttore di Legambiente Sicilia Pietro Granata: “urgente finanziare un programma di restauro e messa in sicurezza del territorio, finora politiche inadeguate”.
- Articoli su nuovi smottamenti in Calabria
Il ministro Stefania Prestigiacomo ha annunciato, oltre ai 30 milioni già previsti per la Calabria, interventi specifici per Maierato
Il problema della difesa del suolo, sottolinea ancora la Prestigiacomo, è stato enormemente sottovalutato nel nostro Paese.