L’Inps ha fornito alle proprie sedi territoriali alcune istruzioni su come debba essere gestita l’attività di vigilanza, con riferimento in particolare all’organizzazione, alla programmazione e all’ utilizzo della risorsa ispettiva
Con l’allegata circolare n. 85/08, l’Inps ha fornito alle proprie sedi territoriali alcune istruzioni su come debba essere gestita l’attività di vigilanza, con riferimento in particolare all’organizzazione, alla programmazione e all’ utilizzo della risorsa ispettiva.
Sulla scorta della precedente circolare Inps n. 71/94 e della recente circolare n. 20/08 della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, l’Istituto previdenziale ha, pertanto, ritenuto opportuno aggiornare gli indirizzi operativi, tenendo conto delle precedenti disposizioni relative ai controlli ispettivi.
Una prima raccomandazione agli ispettori è di concentrare la propria attività nei controlli esterni, riducendo ai minimi termini la presenza presso gli uffici delle sedi, con l’ulteriore accortezza di condurre le ispezioni sempre in coppia, a garanzia sia della regolarità delle operazioni di verbalizzazione che dei datori di lavoro. Inoltre, sottolinea l’Istituto, è necessario preparare le visite ispettive in modo attento e scrupoloso, impegnando una forza ispettiva proporzionata alle dimensioni dell’impresa da sottoporre a controllo.
Tra l’altro, si legge nella nota, nella fase di assegnazione delle pratiche è necessario valutare il numero degli adempimenti assegnati a ciascun ispettore, al fine di evitare inopportuni accumuli di giacenze e quindi ritardare la procedura di evasione di ogni singola pratica.
Per quanto riguarda l’esecuzione del singolo incarico, all’ispettore deve essere garantita la massima autonomia nelle decisioni afferenti i luoghi e i tempi nei quali effettuare gli accessi ai siti lavorativi; questo soprattutto per garantire l’effetto sorpresa, che è indispensabile per lo svolgimento dell’attività ispettiva stessa.
Pertanto, l’ispettore dovrà tenere riservata ogni notizia relativa alla propria attività, fermo restando l’obbligo di redigere la relazione mensile dell’attività svolta utilizzando l’apposito “prospetto consuntivo mensile”.
In base al programma mensile assegnato, sarà effettuata un’unica richiesta di autorizzazione, con l’indicazione del periodo di operatività e delle località dove l’ispettore effettuerà le proprie visite.
La nota, infine, fornisce alcune precisazioni in merito alla condotta da tenere in caso di procedure concorsuali, di verbali provenienti dalle DPL e in caso di partecipazione alla cause civili.
Per maggiore conoscenza, si allegano alla presente le tabelle riassuntive contenenti gli illeciti amministrativi e gli importi delle sanzioni.
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