Prime indicazione dell'Inail a seguito della sottoscrizione del Protocollo d'Intesa sulla Posta Certificata
Con la nota n. 4604 del 21 giugno scorso, l’Inail ha reso noto che, relativamente alla modalità di trasmissione degli atti attraverso lo strumento della Posta Elettronica Certificata (PEC), sarà avviata una fase sperimentale, che durerà presumibilmente fino a fine anno, in cui sarà possibile affiancare alla spedizione cartacea tradizionale degli atti, per i quali il mittente necessita della prova dell’invio della comunicazione e del ricevimento della stessa, la spedizione via PEC.
La legge n. 185/08, al riguardo, ha previsto l’obbligo per le aziende costituite in forma societaria di dotarsi entro il 29 novembre 2011 di una PEC, la quale, dovendo essere indicata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese, deve essere in possesso delle aziende prima della compilazione ed invio della pratica di prima iscrizione.
Per facilitare la diffusione della PEC, l’Inail ha stipulato un Protocollo d’intesa con diciassette associazioni di categoria, tra cui l’Ance, attraverso le quali è stata avviata una collaborazione tesa alla concreta applicazione dell’accordo.
Nonostante le imprese individuali ad oggi non abbiano l’obbligo di legge di avere una PEC, il suddetto Protocollo d’intesa potrà favorire la diffusione della stessa presso questa tipologia di aziende.
Al fine di favorire l’utilizzo da parte delle società del canale di comunicazione in oggetto, nonché la diffusione dello stesso nell’ambito delle imprese individuali, sono state pianificate le seguenti attività:
– la predisposizione, in via preliminare, di una tabella che riassume le tipologie di documenti in uscita inerenti la gestione del rapporto assicurativo tra l’Istituto e i datori di lavoro;
– nell’immediato, saranno destinatarie di questa sperimentazione 108.120 società i cui indirizzi PEC, trasferiti da Unioncamere, risultano sicuramente corretti;
– l’organizzazione di una campagna di outbound rivolta ad un campione di 22.000 aziende utilizzando gli operatori del Contact Center Integrato INPS/INAIL, destinata ad aziende il cui indirizzo PEC non sia considerato corretto;
– l’intenzione di avviare una campagna di comunicazione, attraverso gli indirizzi PEC, destinata agli intermediari che potrebbero sensibilizzare i propri assistiti sul tema in oggetto.
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