è stato assegnato alla Commissione bicamerale per l`attuazione del Federalismo fiscale lo Schema di decreto legislativo recante “meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni”” (Atto 365 – Relatori l`On. Enrico Letta del Gruppo parlamentare PdL e l`On. Antonio Misiani del Gruppo parlamentare PD), per l`espressione del parere al Governo, da rendersi entro il 18 luglio c.m.
Lo Schema, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 30 novembre 2010, costituisce il “settimo decreto attuativo”” della L. n. 42/2009 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale).
Il provvedimento al fine di assicurare la “responsabilizzazione”” e la trasparenza del governo delle autonomie territoriali, introduce, in particolare, l`obbligo di redazione:
– dell“`inventario di fine legislatura regionale”” per le Regioni che, nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore del decreto o in una successiva, sono assoggettate a un piano di rientro della spesa sanitaria. Tale inventario, sottoscritto dal Presidente della Giunta regionale, deve risultare certificato, entro e non oltre venti giorni dal provvedimento di indizione delle elezioni dagli organi di controllo interno regionale e trasmesso al Tavolo tecnico interistituzionale istituito presso la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, composto da rappresentanti ministeriali e regionali. Lo stesso deve contenere una descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante la legislatura.
– dell“`l`inventario di fine mandato provinciale e comunale“ per le Province e i Comuni che, durante il mandato in corso o in uno successivo, si trovino in situazione di dissesto finanziario ai sensi dell`art. 244 del D.Lgs 267/2000. Tale inventario, sottoscritto dal Presidente della Provincia o dal Sindaco, deve risultare certificato, entro e non oltre venti giorni dal provvedimento di indizione delle elezioni dall`organo di revisione dell`ente locale e trasmesso al Tavolo tecnico interistituzionale istituito presso la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, composto da rappresentanti ministeriali e degli enti locali. Lo stesso deve contenere una descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante la consiliatura.
Sono previsti, inoltre, meccanismi di controllo “soggettivi”” quali:
– il “fallimento politico”” del Presidente di Regione che in caso di grave dissesto finanziario dell`ente – con riferimento al disavanzo sanitario – viene rimosso e interdetto da qualsiasi carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici per 10 anni. La sanzione è irrogata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i rapporti con le Regioni;
– il “fallimento politico”” del Presidente di Provincia e del Sindaco che avendo mandato in dissesto l`ente da loro amministrato sono ineleggibili per 10 anni alle cariche di Sindaco, Presidente di Provincia e di Giunta, nonchè di membri dei consigli comunali, provinciali e regionali e interdetti per lo stesso tempo da qualsiasi carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici;
– la decadenza automatica e l`interdizione dei funzionari regionali, in caso di grave dissesto finanziario.
Altre disposizioni riguardano la disciplina delle conseguenze del mancato rispetto del patto di stabilità interno da parte di Regioni, Province ed enti locali, applicabili nell`anno successivo a quello dell`inadempienza. Al riguardo, sono previste, tra l`altro, le seguenti sanzioni:
– versamento all`entrata del bilancio dello Stato della differenza tra il risultato registrato e l` obiettivo programmatico predeterminato;
– limite all`impiego delle spese correnti;
– divieto di indebitamento per investimenti;
– divieto di assunzione di personale.
Per gli enti virtuosi che hanno rispettato il patto di stabilità interno, vengono, invece, previsti “meccanismi premiali””. In particolare, tali enti possono, nell`anno successivo a quello di riferimento, ridurre l`obiettivo del patto stesso di un importo determinato con decreto del Ministero dell`Economia, sentita la Conferenza per il coordinamento della finanza pubblica.
è prevista, altresì, l`erogazione di una quota premiale per le Regioni che istituiscono una Centrale degli acquisti e l`aggiudicazione di procedure di gara per l`approvvigionamento di beni e servi di importo superiore ad un valore da stabilirsi con decreto ministeriale.
Sono, infine, previste norme volte a potenziare l`azione di contrasto all`evasione fiscale mediante il coinvolgimento delle Province nell`accertamento fiscale (cui viene riconosciuta una quota pari al 50% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo a seguito del loro intervento) e la previsione di una collaborazione di tali enti territoriali nella gestione organica dei tributi provinciali.
Lo Schema di D.Lgs dopo il parere della Commissione Bicamerale tornerà al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.