è all`esame delle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell`Unione Europea della Camera dei Deputati la “ Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Un bilancio per la strategia Europa 2020“, presentata dalla Commissione europea il 29 giugno 2011 (COM (2011) 500 def, Parte I e II).
L`Atto comunitario si compone di due parti.
La prima parte contiene le proposte della Commissione europea relative al quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2010 attraverso cui conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020 prefissati. Il quadro finanziario pluriennale stabilisce, in relazione alle priorità politiche da esso individuate, le grandi aree di spesa del bilancio dell`Unione europea, indicando per ciascuna di esse il massimale degli stanziamenti nell`intero periodo di riferimento e in ognuno degli anni in esso ricompresi. Il quadro finanziario vincola le decisioni annuali di bilancio delle istituzioni europee sia in merito all`ammontare massimo degli stanziamenti sia alla loro distribuzione tra le diverse politiche.
Al riguardo, la Commissione propone di modificare le modalità di finanziamento del bilancio, ricorrendo a nuovi flussi di entrate creati per sostituire parzialmente i contributi basati sul reddito nazionale lordo di ogni Stato membro. In particolare, propone un nuovo sistema di risorse proprie (ossia, i mezzi di finanziamento del bilancio dell`Unione, di cui, per lo stesso periodo di riferimento del quadro finanziario, viene decisa la natura e il massimale poi riscosso direttamente dall`Unione o tramite gli Stati membri) basato su una tassa sulle transazioni finanziarie e una nuova risorsa IVA.
Nella seconda parte dell`Atto sono individuati i settori strategici destinatari delle risorse dell`UE. Tra questi, si segnalano i seguenti:
– CLIMA
Al fine di ridurre le emissioni di gas serra ed il consumo di energia del 20% si propone di integrare l`azione per il clima in numerose politiche e programmi comunitari e di confermare il programma Life+ volto a sostenere iniziative per creare progetti pilota che possano essere utilizzati per collaudare approcci innovativi anche attraverso il sostegno alle PMI, per migliorare la base di conoscenze e per agevolare l`attuazione dell`acquis in materia di cambiamenti climatici;
– COMPETITIVITà E PMI
Si pone l`obiettivo di facilitare la partecipazione delle piccole imprese ai programmi di finanziamento, ad esempio semplificando le norme, riducendo i costi di partecipazione, accelerando le procedure di aggiudicazione e offrendo uno “sportello unico”” per i beneficiari dei finanziamenti dell`UE. Si propone, inoltre, di creare un programma specifico “Programma per la competitività e le PMi”” imperniato su misure finalizzate a promuovere PMI più dinamiche e competitive a livello internazionale. Tali misure includeranno:
– accesso ai finanziamenti attraverso strumenti finanziari innovativi tra cui uno strumento di capitale proprio per gli investimenti in fase di sviluppo in grado di fornire, tramite intermediari finanziari, finanziamenti di capitale proprio rimborsabili ad orientamento commerciale, principalmente sotto forma di venture capital, alle PMI e uno strumento di prestito che prevede accordi diretti o altri accordi di condivisione del rischio con intermediari finanziari per coprire i prestiti destinati alle PMI;
– accesso ai mercati al di fuori dell`UE attraverso il raffronto tra la domanda di servizi e la prestazione attuale di servizi, la creazione di un portale on-line e in casi specifici la creazione e/o il mantenimento del sostegno ai centri per le PMI dell`UE, in cooperazione con i centri locali a livello europeo e le organizzazioni imprenditoriali degli Stati membri;
– COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE
Al fine di ridurre le forti disparità economiche, sociali e territoriali ancora esistenti tra le varie regioni europee, si propone di raggruppare il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo e il Fondo di coesione in un Quadro strategico comune. In particolare, Il Fondo di coesione aiuta gli Stati membri il cui PIL pro capite è inferiore al 90% della media dell`UE-27 nella realizzazione degli investimenti nelle reti di trasporto TEN-T e nell`ambiente;
– OCCUPAZIONE
A favore dell`occupazione sono previsti il Fondo Sociale europeo che finanzierà azioni strutturali per la coesione economica, sociale e territoriale; il programma integrato per l`occupazione, la politica sociale e l`inclusione che sosterrà azioni volte a promuovere un elevato livello di occupazione e protezione sociale adeguata, a combattere l`esclusione sociale e la povertà e a migliorare le condizioni di lavoro nonchè il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) a tutela dei lavoratori licenziati a seguito di profondi cambiamenti strutturali.
Congiuntamente alla Comunicazione in questione sono all`esame del Parlamento i seguenti atti comunitari:
– Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (COM (2011) 398 def.);
– Progetto di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria (COM (2011) 403 def.);
– Proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell`Unione europea (COM (2011) 510 def.);
– Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell`Unione europea (COM (2011) 511 def.);
– Proposta di regolamento del Consiglio concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e della risorsa basata sull`RNL nonchè le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (COM (2011) 512 def.