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Varato dalla Cdp un nuovo pacchetto di finanziamenti alle pmi a tassi calmierati, attraverso il canale delle banche. Dei 10 mld decisi dalla società, 8 mld verranno riservati a investimenti, mentre gli altri 2 serviranno a fronteggiare i ritardi nei pagamenti delle p.a.

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Imprese: dalla Cdp nuovo plafond di 10 mld

27 Ottobre 2011
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[Il Sole 24 Ore – 27/10/2011 – di Celestina Dominelli]

Fondi destinati agli investimenti e a fronteggiare i mancati pagamenti della Pa
Dalla Cdp 10 miliardi per sostenere le imprese
Vincenzo Boccia (Confindustria) «Così si evita il credit crunch»
Per le piccole e medie aziende arriva una boccata d`ossigeno: ieri la Cassa Depositi e Prestiti ha varato un nuovo plafond da 10 miliardi di euro per i finanziamenti alle pmi attraverso il canale delle banche. Il via libera è arrivato dal cda della società controllata dal Tesoro. I finanziamenti a breve, media e lunga scadenza, saranno offerti a tassi calmierati rispetto a quelli presenti sul mercato. Dei 10 miliardi messi a disposizione dalla società presieduta da Franco Bassanini, 8 miliardi saranno destinati a investimenti e circolante delle pmi, mentre risorse fino a 2 miliardi serviranno a fronteggiare i ritardi nei pagamenti dei crediti vantati dalle aziende verso la pubblica amministrazione. Nei prossimi giorni Cdp e Abi definiranno le modalità di utilizzo delle risorse siglando una nuova convenzione che si aggiunge a quelle già sottoscritte per definire l`assegnazione degli 8 miliardi di euro del primo plafond per le pmi, costituito a metà 2009 e interamente contrattualizzato.
Quel primo intervento ha registrato numeri positivi: 6,3 miliardi di euro già erogati, 36mila aziende beneficiarie della provvista – soprattutto al Nord (38%) e nel Nord-Est (30%) – e il 76% di sportelli bancari aderenti. E anche l`intervento varato ieri ha raccolto il plauso di banche e costruttori. «Il rinnovo del plafond è un`ottima notizia – ha spiegato il presidente dell`Abi, Giuseppe Mussari -. Il settore bancario utilizzerà al meglio i nuovi fondi anche per rispondere in maniera efficace alle esigenze delle imprese che soffrono per i ritardi di pagamento della pa». Mentre Paolo Buzzetti, numero uno dell`Ance, ha auspicato «che questa misura diventi operativa nel più breve tempo possibile». Soddisfatte anche le aziende. «La decisione della Cdp – ha sottolineato Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria Confindustria – è un buon segnale. Ci auguriamo che questo nuovo plafond possa sostenere concretamente le piccole imprese in un momento di grande difficoltà in cui restano forti le tensioni per l`accesso al credito e il rischio di un ennesimo credit crunch». Boccia ha espresso apprezzamento anche per la scelta di dedicare parte delle risorse allo smobilizzo dei crediti delle pmi verso la Pa «che sono ormai un`emergenza quotidiana».
A questo proposito Boccia ha poi stigmatizzato il parere votato ieri dalla commissione Bilancio della Camera. Nel documento si chiede di espungere dalla legge Comunitaria 2011 il recepimento della direttiva Ue sui ritardati pagamenti (2011/7/Ue) accogliendo la richiesta di rinvio formulata in una nota dalla Ragioneria Generale dello Stato che ha messo in guardia sugli effetti finanziari dell`adozione delle nuove regole. «Così – ha spiegato Boccia – si certifica l`incapacità dello Stato di pagare nei tempi dovuti anche per il futuro. Siamo quindi oggi nella paradossale situazione che non si affronta il problema del rilevante stock di debito verso i fornitori accumulato in questi anni e non si interviene nemmeno per evitare che questa grave anomalia perduri nel tempo, nonostante le precise indicazioni dell`Unione Europea». La direttiva Ue stabilisce che, dal 16 marzo 2013, nei contratti con le imprese, la Pa sarà tenuta a pagare entro 30 giorni prorogabili a 60 solo in presenza, tra l`altro, di enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria. In caso di ritardo c`è l`obbligo di pagamento degli interessi di mora.
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