A dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue hanno approvato un finanziamento per i lavoratori delle imprese di costruzione in crisi del Trentino-Alto Adige.
Il finanziamento è pari a 3 918 850 EUR ed è mobilitato nell’ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, cui si aggiungeranno 2,1 milioni di euro del contributo nazionale.
Esso contribuirà a far ritrovare un impiego a 528 lavoratori licenziati da imprese di costruzione, per lo più piccole imprese, delle province di Trento e Bolzano.
La domanda italiana di intervento del FEG si riferisce a 643 licenziamenti in 323 piccole e medie imprese operanti nel settore dell’edilizia nel Trentino-Alto Adige. I licenziamenti sono stati la conseguenza della crisi economica e finanziaria, che ha determinato un forte calo della domanda di nuove abitazioni e di lavori di rinnovo del parco edilizio in questa regione, in cui il settore edile rappresenta un’importante fonte di occupazione.
Su un totale di 643 lavoratori licenziati, sono 528 quelli per i quali il reinserimento nel mercato del lavoro si presenta più difficile e a cui sono diretti gli aiuti del FEG. Il pacchetto di interventi FEG comprenderà servizi di consulenza e di orientamento individualizzati per i lavoratori, valutazione delle competenze e ricollocamento professionale, coaching, formazione generale e riqualificazione, formazione professionale individuale, tutoraggio dopo il reinserimento nel mondo del lavoro e il versamento di indennità di presenza e di sussistenza.
In allegato la documentazione relativa.
5648-110411 TTA construction of buildings.pdfApri
5648-COM2011480mobilisation of the EGF.pdfApri
5648-EGF2011002 ITTrentino-Alto Adige.pdfApri