No a nuovi adempimenti e a certificazioni per i crediti delle imprese del settore edile oltre a quelli già previsti per legge. E’ questo il messaggio che il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti manda al Governo. Non si può ricorrere a soluzioni che di fatto non danno ossigeno alle imprese del settore edile e rischiano di aggravare il problema.
No a nuovi adempimenti e a certificazioni per i crediti delle imprese del settore edile oltre a quelli già previsti per legge. Qualsiasi ulteriore richiesta di certificazioni rappresenterebbe un ulteriore appesantimento burocratico che andrebbe a peggiorare la situazione finanziaria delle imprese di costruzione già enormemente gravate dal peso dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione.
E’ questo il messaggio che il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti manda al Governo e alle altre parti economiche impegnate in queste ore nella definizione dei decreti sui pagamenti alle imprese e degli accordi ad essi collegati.
Ci aspettiamo una soluzione che tenga conto delle specificità del settore delle costruzioni, che attende da mesi una risposta al problema che sta causando la chiusura di molte imprese, come abbiamo denunciato pochi giorni fa nel D-Day. Non si può ignorare il grido di allarme del settore delle costruzioni individuando soluzioni che di fatto non danno ossigeno alle imprese del settore edile e rischiano di aggravare il problema.
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