Bene la proposta del ministro Clini di un piano a lungo termine per rimettere in sicurezza il territorio. Non si può continuare con la logica dell'emergenza, gli eventi hanno dimostrato che si devono programmare per tempo e a lungo termine gli interventi necessari per la manutenzione degli edifici e del territorio.
Bene la proposta del ministro Clini che prevede un piano a lungo termine per rimettere in sicurezza il territorio. Come aveva già sottolineato l’Ance in relazione alla ricostruzione dopo il terremoto dell’Aquila, troppo spesso queste tragedie mettono in luce che è venuta a mancare la prevenzione e la manutenzione del territorio.
“Non si può vivere con la logica dell’emergenza – dichiara il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti – gli eventi ci hanno dimostrato che costa molto di più in termini di vite umane, danni al patrimonio, risorse spese (160 mld di euro il costo dei terremoti negli ultimi 50 anni), intervenire per ricostruire piuttosto che programmare per tempo e in una logica di lungo termine gli interventi necessari per la manutenzione degli edifici e del territorio”.
“La messa in sicurezza del suolo e l’adeguamento sismico degli edifici costituiscono la più grande infrastruttura per il Paese. E’ un’azione che va intrapresa soprattutto considerando che il 62% delle abitazioni esistenti risulta costruito prima del 1972 e quindi senza il rispetto delle norme sismiche”.
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