Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
16 novembre u.s., n. 54, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
– un decreto legge con cui si chiarisce che possono accedere ai finanziamenti agevolati per la ripresa dei versamenti tributari e contributivi, già sospesi in occasione degli eventi sismici che hanno colpito le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nel maggio 2012, oltre alle imprese industriali, alle imprese commerciali e agricole, i liberi professionisti e ai lavoratori dipendenti, sempreché abbiano titolo ad accedere ai contributi avendo subito danni;
– un disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata. Il provvedimento dispone il divieto di mutamento di destinazione per almeno 5 anni per le superfici agricole che hanno ricevuto aiuti di Stato o comunitari e mira a garantire l’equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificate o edificabili, ponendo un limite massimo al consumo di suolo e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate. Si prevede, inoltre la destinazione dei proventi derivanti dai titoli abilitativi edilizi e dalle sanzioni riscosse ad interventi di realizzazione delle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, nonché per la qualificazione dell’ambiente e del paesaggio anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte a rischio idrogeologico;
– uno Schema di regolamento per la disciplina delle attività del Ministero in materia di lavori, servizi, e forniture militari.
Il regolamento disciplina le forniture di materiali militari (cioè quelli specificamente progettati o adattati per fini militari e destinati a essere usati come arma, munizioni o materiale bellico), i lavori e i servizi a loro correlati e quelli destinati all’attività operativa delle Forze armate, in Italia e all’estero.
Il regolamento verrà sottoposto al parere del Consiglio di Stato.
Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, esaminato alcune leggi regionali deliberando l’impugnativa, dinanzi alla Corte Costituzionale, tra l’altro, della legge Regione Puglia n. 25 del 24/09/2012 “Regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” in quanto contenente disposizioni in materia di autorizzazione all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili che contrastano con l’art. 117, secondo comma, lett. e), e terzo comma, della Costituzione.
È stata, inoltre, deliberata la rinuncia totale all’impugnativa della legge Regione Friuli Venezia Giulia n.12/2012, recante “Disciplina della portualità di competenza regionale”.