La Commissione europea ha proposto una serie di misure per contrastare gli alti livelli di disoccupazione giovanile e offrire ai giovani posti di lavoro, istruzione e formazione.
La Commissione europea ha proposto una serie di misure volte a contrastare gli alti livelli di disoccupazione giovanile e a offrire ai giovani posti di lavoro, istruzione e formazione.
Il pacchetto di misure elaborato dalla Commissione prevede una proposta di raccomandazione agli Stati membri affinché introducano una “Garanzia per la gioventù” finalizzata ad assicurare che tutti i giovani di età fino a 25 anni ricevano un’offerta di lavoro, di studio, di apprendistato o di tirocinio di qualità elevata, entro 4 mesi dal termine di un ciclo d’istruzione formale o dall’inizio di un periodo di disoccupazione.
La proposta di raccomandazione invita gli Stati membri a collaborare con le parti interessate, a far intervenire tempestivamente i servizi di collocamento e altri partner a favore dei giovani, a predisporre misure idonee per l’inserimento nel lavoro anche utilizzando, a tal fine, il Fondo sociale europeo e altri fondi strutturali.
Tali azioni saranno sostenute dalla Commissione tramite finanziamenti UE, promuovendo anche scambi di buone pratiche fra gli Stati membri.
Per facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, il pacchetto lancia una consultazione delle parti sociali europee per la definizione di un quadro di qualità per i tirocini, annuncia un’alleanza europea per migliorare la qualità dei sistemi di apprendistato e illustra come ridurre gli ostacoli alla mobilità dei giovani.
Circa 5,5 milioni di giovani sul mercato del lavoro non trovano un posto di lavoro e 7,5 milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono cosiddetti NEET (Not in employment, education or training), cioè disoccupati non iscritti a corsi di istruzione o formazione.
Secondo le stime di Eurofound, il costo economico del mancato inserimento dei giovani nel mercato del lavoro è di oltre 150 miliardi di euro l’anno, pari all’1,2% del PIL dell’Unione Europea. Per taluni paesi, quali Bulgaria, Cipro, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia e Polonia, esso rappresenta il 2% o più del PIL.
Il tasso di disoccupazione giovanile ha superato il 25% in 13 Stati membri. Portogallo, Irlanda, Bulgaria, Cipro, Lettonia, Ungheria e Slovacchia con tassi pari o superiori al 30%. Grecia e Spagna hanno tassi del 55%. In Italia il tasso è pari al 36,1%.
Le misure proposte nel pacchetto per l’occupazione giovanile si fondano su attività del programma “Youth Opportunities Initiative” avviato nel dicembre 2011. Con l’aiuto dei Gruppi di intervento della Commissione, gli Stati membri con i più elevati tassi di disoccupazione giovanile stanno riassegnando fondi strutturali della UE per stimolare l’occupazione giovanile, sviluppare piani di lavoro e intensificare i programmi di istruzione e formazione.
L’analisi annuale della crescita 2013, elaborata in sede comunitaria, sottolinea che gli Stati membri devono intervenire di più per contrastare la disoccupazione, migliorare l’occupabilità e sostenere l’accesso al lavoro o il ritorno al mondo del lavoro dei giovani.
La documentazione sull’argomento è disponibile nella sezione dedicata del sito della Commissione europea.
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