L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato, definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del Decreto legge 1/2013 recante “Disposizioni urgenti per il superamento di situazioni di criticità nella gestione dei rifiuti e di taluni fenomeni di inquinamento ambientale” (
DDL 5714/C – Relatore On. Angelo Alessandri del Gruppo Misto) nel testo approvato dalla Commissione Ambiente identico a quello del Senato.
Il provvedimento contiene norme volte a superare situazioni di criticità nella gestione dei rifiuti esistenti in varie zone del territorio del Paese. In particolare, con riferimento alla situazione in Campania, viene prevista una norma transitoria che estende al 30 giugno 2013 il quadro delle competenze delineato dal regime speciale di cui al DL 195/2009 convertito dalla L. 26/2010 precisando che scaduto tale termine si applicherà, anche alla Regione Campania, il regime ordinario previsto dall’art. 19 del DL 95/2012.
Viene, inoltre, prorogato dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 il divieto di smaltire in discarica i rifiuti con potere calorifico inferiore che supera 13.000 kj/kg.
Vengono, altresì, dettate disposizioni volte ad evitare il verificarsi di situazioni di continuità nelle attività svolte finora da alcuni Commissari nominati per il superamento delle emergenze ambientali in diversi Comuni.
Tra le novità introdotte in corso d’esame si segnalano le seguenti:
-viene disposta la proroga da aprile a luglio del termine di scadenza della 1° rata di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) previsto dall’art. 14, c. 35, del DL 201/2011 convertito dalla L. 214/2011 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici);
-viene modificato l’art. 3, c. 1, lettera a) del DL 74/2012 convertito dalla L. 122/2012 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012) sul regime di concessione dei contributi ivi previsti per la ricostruzione degli edifici colpiti dal sisma, prevedendo che tali contributi possono essere concessi “anche” in modo da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma.