Il decreto-legge 8 aprile 2013, n.35, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2013, che contiene le misure per il pagamento dei debiti pregressi della Pubblica Amministrazione italiana, prevede numerosi adempimenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni di cui l’Ance ha deciso di effettuare un costante monitoraggio per verificare l’effettiva attuazione del provvedimento.
Sulla Gazzetta Ufficiale n°113 del 16 maggio 2013 (Supplemento ordinario n°37) e sul sito internet della Cassa Depositi e Prestiti sono stati pubblicati i primi tre provvedimenti attuativi del decreto-legge che consentono un primo sblocco di risorse a favore delle imprese. Si tratta:
– del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 maggio 2013 relativo all’allentamento del Patto di stabilità interno;
– del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 maggio 2013 relativo alla concessione di anticipazioni di cassa alle Regioni;
– del Comunicato congiunto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Cassa Depositi e Prestiti del 16 maggio 2013 relativo alla concessione di anticipazioni di cassa agli enti locali.
Allentamento del Patto di stabilità interno
Il decreto del Ministero dell’Economa e delle Finanze del 14 maggio 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2013, determina la ripartizione dell’allentamento del Patto di stabilità interno, per un importo complessivo di 4,5 miliardi di euro, a favore di circa 5.000 Comuni e delle 107 Province.
Di queste risorse, circa 3,5 miliardi di euro riguardano l’allentamento del Patto di stabilità interno dei Comuni e circa 1 miliardo di euro l’allentamento del Patto delle Province.
In base ai contenuti del decreto, l’allentamento del Patto riguarda 3,25 miliardi di euro di debiti maturati prima del 31 dicembre 2012 e non pagati alla data dell’8 aprile 2013, pari al 100% delle richieste presentate dagli enti locali, e 1,25 miliardi di euro di debiti maturati prima del 31 dicembre 2012 e pagati prima dell’9 aprile 2013. Questo ultimo allentamento consente di liberare spazi finanziari anche per il pagamento di debiti maturati nel 2013.
In altre parole, i pagamenti che potranno essere effettuati in base al decreto riguardano:
- 3,25 miliardi di euro di debiti maturati alla data del 31 dicembre 2012;
- 1,25 miliardi di euro di debiti maturati anche nel 2013.
Dal punto di vista territoriale, la Lombardia (837 milioni di euro), la Campania (580 milioni di euro), la Toscana ed il Lazio (399 milioni di euro per entrambi).
Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, gli enti locali che hanno disponibilità di cassa possono cominciare a pagare i debiti arretrati maturati nei confronti delle imprese per spese in conto capitale, quindi in particolare per lavori pubblici.
Ciò significa che dal 17 maggio, potranno essere effettuati una prima parte dei pagamenti alle imprese previsti dal decreto-legge n°35/2013, per un importo pari a 4,5 miliardi di euro.
Lo sblocco di queste risorse a poco più di un mese dal varo del decreto è un primo passo molto positivo e il primo segnale concreto della svolta impressa, anche a seguito della forte azione realizzata dall’Ance, con l’approvazione del decreto-legge sui pagamenti PA.
Anticipazioni di cassa agli enti locali
Il 16 maggio 2013, è stato pubblicato sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle finanze, il Comunicato congiunto del Ministero e della Cassa Depositi e Prestiti relativo alla concessione delle anticipazioni di cassa, per un importo complessivo di 3,6 miliardi di euro, a favore di circa 1.500 enti locali.
Queste anticipazioni sono destinate sia al pagamento di debiti di parte capitale che di debiti di parte corrente. Queste risorse potranno essere erogate ai singoli enti, di cui l’elenco è stato reso disponibile sul sito internet del MEF e della Cassa Depositi e Prestiti, una volta perfezionati i contratti con gli enti locali.
Le anticipazioni di cassa saranno erogate per metà nel 2013 e per metà nel 2014.
Anticipazioni di cassa alle Regioni
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 maggio 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2013, determina la ripartizione dell’anticipazione di cassa, per un importo complessivo di 5,6 miliardi di euro, a favore di 9 Regioni.
Queste anticipazioni sono destinate sia al pagamento di debiti di parte capitale che di debiti di parte corrente e sono così territorialmente distribuite: Lazio (2,3 miliardi di euro), Campania (1,5 miliardi di euro), Piemonte (1,1 miliardi di euro), Sicilia (circa 350 milioni di euro), Calabria (circa 250 milioni di euro), Toscana (circa 95 milioni di euro), Molise (27,5 milioni) e Marche (19,4 milioni di euro).
Queste risorse potranno essere erogate alle singole Regioni una volta concluse tutte le procedure previste dall’articolo 2 del decreto-legge n.35/2013 ed in particolare una volta approvate le misure regionali, anche di natura legislativa, idonee e congrue a garantire la copertura annuale del rimborso dell’anticipazione di liquidità.
Le anticipazioni di cassa saranno erogate per circa il 40% nel 2013 e per circa il 60% nel 2014.
Si allega il testo dei provvedimenti pubblicati
11447-3-Decreto MEF_Allentamento Patto-Enti comunali 1.pdfApri
11447-2-Decreto MEF_Allentamento Patto-Enti provinciali.pdfApri
11447-1-Decreto MEF_Allentamento Patto.pdfApri
11447-6-Decreto MEF-Regioni.pdfApri
11447-5-Comunicato MEF-CDP-Anticipazioni di Cassa.pdfApri
11447-4-Decreto MEF_Allentamento Patto-Enti comunali 2.pdfApri