Sottoscritto unitamente da Cgil, Cisl e Uil un documento contenente i rpovvedimenti urgenti ed indispensabili da intraprendere per rimette al centro delle scene politiche ed economiche il lavoro
Sottoscritto unitariamente da CGIL, CISL e UIL un documento contenente i provvedimenti urgenti ed indispensabili da intraprendere per rimettere al centro delle scelte politiche ed economiche il tema del lavoro, alla luce della dilagante disoccupazione e della perdurante assenza di investimenti, che si allega per opportuna conoscenza.
Per far ripartire la crescita e creare nuove opportunità di lavoro sono state, pertanto, proposte le seguenti iniziative:
1) rifinanziamento della CIG in deroga e completamento dell’effettiva salvaguardia degli “esodati” per dare una soluzione al problema della disoccupazione;
2) riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che faranno assunzioni nel prossimo biennio, utilizzando le risorse ottenute da un’efficace lotta all’evasione fiscale;
3) ammodernamento e semplificazione della Pubblica Amministrazione, contenimento della legislazione concorrente ed investimento nella scuola pubblica, università, ricerca pubblica e privata, rilancio delle politiche anticicliche che consentano, ad esempio, ai Comuni che abbiano risorse di fare investimenti e avviare i cantieri già deliberati, fuori dal patto di stabilità;
4) riduzione dei costi della politica, riordino e semplificazione dell’assetto istituzionale ed amministrativo del Paese;
5) definizione di una politica industriale che rilanci le produzioni e valorizzazione delle imprese che investono in innovazione e ricerca.
E’ indispensabile, inoltre, definire uno strumento di contrasto alla povertà, prevedere la proroga dei contratti precari della P.A. e avviare la riforma dell’IMU.
Nel confermare il testo unitario del 2008, nonché l’accordo del 28 giugno 2011, CIGL, CISL e UIL hanno, infine, convenuto di definire con la Confindustria un accordo che regoli:
• la rilevazione e la certificazione della rappresentatività, basata sull’incrocio tra iscritti e voto proporzionale delle RSU;
• la titolarità della contrattazione nazionale per le organizzazioni sindacali firmatarie che raggiungano il 5% della rappresentanza per ogni CCNL;
• la definizione degli accordi da parte delle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50%+1 della rappresentanza e da parte della consultazione certificata dei lavoratori, a maggioranza semplice.
Sulla base di tali principi, le Segreterie Nazionali confederali si impegnano ad avviare un confronto anche con le altre associazioni datoriali.
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