In relazione all`iter del disegno di legge di conversione del 35/2013 recante “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali” (
DDL 662/S), all’esame, in seconda lettura, in sede referente, della Commissione Bilancio del Senato, è tornata ad evidenziare, come già alla Camera dei Deputati, nelle competenti sedi parlamentari, le proprie proposte volte a migliorare l’efficacia delle misure contenute nel decreto legge per assicurare i pagamenti alle imprese.
Si tratta, in particolare:
-Modifica strutturale delle regole del Patto di stabilità interno
Viene evidenziata la necessità di apportare una modifica strutturale al Patto di stabilità interno per evitare la formazione di nuovi debiti di parte capitale degli enti locali e per consentire una equilibrata politica di investimenti. A tal fine andrebbero modificate con la legge di stabilità per il 2014 le regole di patto di stabilità interno degli enti locali sostituendo il criterio del saldo finanziario in termini di competenza mista con il criterio dell’equilibrio di parte corrente associato ad un limite all’indebitamento netto, da definirsi d’intesa con la commissione permanente per la finanza pubblica.
Tale modifica del Patto di stabilità interno risulta, inoltre, necessaria anche per garantire, nei confronti dell’Unione Europea, che l’operazione di pagamenti dei debiti pregressi è veramente di natura straordinaria (“una tantum”).
-Pubblicità dei pagamenti effettuati dalla PA in attuazione del decreto per verificare il rispetto del criterio del credito più antico
Viene rilevata l’opportunità di introdurre un principio di trasparenza nei pagamenti che le pubbliche amministrazioni devono effettuare in applicazione del provvedimento in oggetto. In particolare si prevede l’obbligo per le P.A. di pubblicare, entro il 5 luglio 2013, sul proprio sito internet l’elenco completo, per ordine cronologico di emissione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, dei debiti per i quali è stata effettuata comunicazione, indicando l’importo e la data prevista di pagamento comunicata al creditore.
In tal modo verrebbe consentita a tutti i creditori la verifica del rispetto del criterio di pagamento relativo all’anzianità del credito stabilito dal decreto.
-Certificazione automatica dei crediti PA una volta scaduti i termini fissati dalla normativa
Viene evidenziata l’importanza di introdurre un obbligo per le P.A. di certificare automaticamente, entro 10 giorni dalla scadenza, tutti i –futuri- debiti scaduti mediante piattaforma elettronica anche al fine di consentire alle imprese di realizzare operazioni di smobilizzo presso istituti finanziari.
-Sanzione per mancata certificazione del credito
Viene rilevata la necessità di introdurre una sanzione per i dirigenti responsabili in caso di mancata certificazione dei crediti vantati dalle imprese entro i termini previsti dalla legge. Negli ultimi mesi, infatti, in assenza di sanzione, numerose amministrazioni hanno omesso di rilasciare la certificazione del credito richiesta dalle imprese con la conseguenza che queste imprese non hanno potuto realizzare operazioni di smobilizzo in banca dei relativi crediti. Si propone, pertanto, di ovviare a tale mancato rispetto dell’obbligo di certificazione con l’introduzione di una sanzione nei confronti dei dirigenti inadempienti.
Le proposte dell’ANCE sono state sostanzialmente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell’iter formativo del provvedimento.
Si veda precedente del 29 aprile 2013