SENATO DELLA REPUBBLICA
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
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Decreto legge n. 35 dell’8 aprile 2013 recante “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali” (DDL 662/S).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto con alcune modifiche al testo approvato dalla Commissione Bilancio.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art.1
Viene ulteriormente ridefinita la dotazione complessiva del Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili, istituto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze che viene ridotta da 10 a 9,328 miliardi per l’anno 2013 e da 16 a 14,528 miliardi per l’anno 2014.
Conseguentemente, viene attribuito ai Comuni che hanno registrato il maggior taglio di risorse operato negli anni 2012 e 2013 per effetto dell’assoggettamento degli immobili posseduti dagli stessi nel proprio territorio all’imposta municipale propria, un contributo di 330 milioni di euro per l’anno 2013 e di 270 milioni di euro per l’anno 2014, da ripartirsi con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento. Tale contributo è escluso dal saldo finanziario rilevante ai fini del patto di stabilità interno.
Viene, inoltre, ridotta da 190 a 120 milioni di euro la dotazione per il 2014 del Fondo di rotazione per il controllo degli enti locali di cui all’art. 4 del DL 174/2012 ed eliminato l’incremento di 130 milioni di euro per l’anno 2013 previsto dalla L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013).
Emendamento 1.700 della Commissione
Art.1, comma aggiuntivo
Viene previsto che i Comuni possono continuare ad avvalersi per la riscossione dei tributi della società Equitalia Spa, delle società per azioni dalla stessa partecipate e della società Riscossione Sicilia Spa, anche oltre la scadenza del 30 giugno e non oltre il 31 dicembre 2013.
Subemendamento 1.1000 (testo 2)/200 dei Relatori
Art.10
Vengono modificate le disposizioni previste dal testo in materia di IMU, prevedendo, in particolare, che il versamento della seconda rata è eseguito sulla base degli atti pubblicati nel predetto sito alla data del 28 ottobre (anziché 16 ottobre-come da ultimo modificato) di ciascun anno di imposta. A tal fine il comune è tenuto a effettuare l’invio delle deliberazioni entro il 21 ottobre dello stesso anno (anziché 9 ottobre-come da ultimo modificato). In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre si applicano gli atti adottati per l’anno precedente.
A modifica dell’art. 1,c. 381, della L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013) viene chiarito che la riserva statale del gettito IMU non si applica agli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D posseduti dai Comuni e che insistono sul rispettivo territorio nonché ai fabbricati rurali ad uso strumentate ubicati nei Comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all’elenco predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), assoggettati dalle Province autonome di Trento e di Bolzano all’imposta municipale propria.
Viene, inoltre, differito dal 30 giugno 2013 al 30 settembre 2013 il termine per il 2013 per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali.
Emendamento 10.700 della Commissione e Subemendamento 10.700/1 a firma di parlamentari
E’ stato, inoltre, modificato il titolo con il seguente: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria”.
Per quanto riguarda l’iter parlamentare precedente ed i contenuti del provvedimento si vedano le
Sintesi nn. 19/2013, 20/2013 e 22/2013.
Il provvedimento, collegato alla manovra di finanza pubblica, concorre al raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica fissati con i documenti di programmazione finanziari aggiornati con la Relazione al Parlamento predisposta dal Governo ai sensi dell’art. 10-bis, c. 6, della L. 196/2009 su cui le Aule di Camera e Senato hanno approvato apposite Risoluzioni ed è volto a sbloccare il pagamento dei debiti pregressi della P.A. verso le imprese, cooperative e professionisti. A tal fine sono previste misure per sbloccare le risorse per i pagamenti per un importo totale di 40 miliardi di euro (20 miliardi nel 2013 e 20 miliardi nel 2014) senza superare il vincolo del 3% imposto dal Patto di stabilità e crescita.
Il decreto legge, che scade il 7 giugno 2013, nella settimana di riferimento è stato approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati (si veda
Sintesi n. 23/2013).
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Decreto legge n. 43 del 26 aprile 2013 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015” (DDL 576/S).
Le Commissioni riunite Lavori Pubblici e Territorio e Ambiente del Senato hanno approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo del Governo.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art. 1, commi aggiuntivi
Viene disposto il trasferimento al Ministero per i Beni e le attività culturali delle funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di turismo modificando la denominazione del Ministero con il seguente “Ministero dei Beni e attività culturali e del turismo”.
Sono, inoltre, dettate disposizioni di modifica sulla composizione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) di cui alla L. 48/1967, includendovi il Ministro per i Beni e le attività culturali, il Ministro degli Affari europei, il Ministro per la Coesione territoriale, il Ministro degli Affari regionali in qualità di Presidente della Conferenza permanente Stato-Regioni ed il Presidente (o suo delegato) della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome.
Emendamento X1.1 del Governo e subemendamenti X1.1/1 del Governo e X1.1/2 a firma di parlamentari
Art. 3
Con riguardo alle disposizioni volte a risolvere l’emergenza ambientale in Campania, viene previsto che il Presidente della Regione Campania trasmette semestralmente al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ed alle Commissioni parlamentari competenti per materia una relazione concernente, tra l’altro: la rendicontazione contabile delle spese sostenute in relazione alla gestione commissariale; le attività svolte, anche per il superamento delle criticità, in relazione allo stato di attuazione delle opere ed i monitoraggi ambientali in corso o da svolgere sulle aree a monte e a valle degli impianti.
Emendamento 3.6 (testo2) a firma di parlamentari
Articolo aggiuntivo
Vengono dettate specifiche disposizioni per far fronte alle condizioni di emergenza ambientale nel territorio della regione Puglia prevedendo che, fino al 31 dicembre 2013, continuano a produrre effetti le disposizioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2012.
Emendamento 3.0.1 (testo3) dei Relatori
Art. 4
Con riguardo alle norme sulla proroga della gestione commissariale della Galleria Pavoncelli, viene disposto che il Commissario delegato invia al Parlamento e al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con periodicità semestrale e al termine dell’incarico commissariale, un rapporto contenente la relazione sulle attività svolte e la rendicontazione contabile delle spese sostenute in relazione alla gestione commissariale e riferisce alle competenti Commissioni parlamentari, periodicamente e almeno ogni sei mesi, sullo stato di avanzamento degli interventi di cui alla ordinanza n. 3858 del 2010 nonché sull’utilizzo delle risorse a tal fine stanziate.
Emendamento 4.10 (testo2) a firma di parlamentari
Art. 5
In materia di EXPO 2015 viene previsto che il Commissario Unico delegato del Governo per Expo 2015, al termine dell’incarico commissariale, invia al Parlamento e ai Ministri dell’Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e dei trasporti una Relazione sulle attività svolte, sullo stato di attuazione delle opere, nonché la rendicontazione contabile delle spese sostenute.
Emendamento 5.7 (testo2) a firma di parlamentari
Viene, inoltre, disposto che le ordinanze del Commissario unico delegato del Governo per Expo 2015, sono pubblicate, in evidenza, nella prima pagina del sito internet di Expo 2015.
Emendamento 5.8 a firma di parlamentari
In attesa dell’attuazione dell’art. 184-ter, c.2 del D.Lgs 152/2006 (Norme in materia ambientale), viene consentito, per le opere in corso di realizzazione e da realizzare da parte di Expo 2015 S.p.A. che riguardano recuperi ambientali, rilevati e sottofondi stradali e ferroviari nonché piazzali, l’utilizzo delle materie prime secondarie, di cui al punto 7.1.4 dell’allegato 1, Suballegato 1, del decreto del Ministero dell’ambiente 5 febbraio 1998, anche derivanti da impianti autorizzati con procedura semplificata.
Emendamento 5.12 a firma di parlamentari
Al fine di garantire il perseguimento di adeguati livelli di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, viene previsto che le disponibilità di risorse iscritte in bilancio per gli anni 2012 e 2013, destinate al contratto di programma di Rete ferroviaria italiana S.p.A. – parte servizi, per la copertura dei costi della manutenzione e delle attività ordinarie, residuali rispetto all’effettivo fabbisogno come indicato nel contratto stesso, possono essere utilizzate per la compensazione dei costi relativi alla manutenzione straordinaria da sostenere dalla stessa Società negli anni 2012 e 2013, inclusi nel medesimo contratto.
Inoltre, per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale è autorizzata la spesa di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024, da attribuirsi con delibera CIPE con priorità per la prosecuzione dei lavori relativi al Terzo Valico dei Giovi e per il quadruplicamento della linea Fortezza-Verona di accesso sud alla galleria di base del Brennero.
Emendamento 5.40 (testo2) dei Relatori
Al fine del completo soddisfacimento da parte dello Stato del programma relativo agli interventi di riqualificazione del territorio che accompagneranno l’esecuzione del progetto approvato dal CIPE con delibera n. 57 del 3 agosto 2011 (Collegamento internazionale Torino-Lione) individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dai rappresentanti degli enti locali interessati all’opera, finanziati con le risorse comunali, regionali e statali, è autorizzata la spesa nel limite di 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni del triennio 2013-2015.
Emendamento 5.50 (testo5) dei Relatori
Articolo aggiuntivo
Viene disposta la proroga al 31 dicembre 2013 (invece del 31 marzo 2013) dell’obbligo, previsto dall’art. 23, c. 5 del DL 201/2011 convertito dalla L. 214/2011, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, di utilizzare un’unica centrale di committenza per l’acquisizione di lavori servizi e forniture. Viene, inoltre, fatta salva l’efficacia dei bandi ed avvisi di gara pubblicati a far data del 1° aprile 2013 e fino all’entrata in vigore del provvedimento in oggetto.
Emendamento 5.0.2 (testo2) a firma di parlamentari
Art. 6
Viene precisato che il termine del 15 giugno 2013 per la presentazione della documentazione utile per l’accesso ai finanziamenti di cui all’art. 11, commi 7 e 7 bis del DL 174/2012 si applica per il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e assistenziali nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dal 1° luglio 2013 al 15 novembre 2013 (anziché al 30 settembre 2013).
Emendamento 6.100 dei Relatori
Art. 6, commi aggiuntivi
Viene differito da dodici a diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del DL 74/2012 convertito dalla L. 122/2012, il termine entro cui dovrà essere effettuata la verifica di sicurezza degli immobili siti nei Comuni colpiti dal sisma del 20 maggio 2012.
Emendamento 6.12 a firma di parlamentari
Viene, inoltre, previsto che sulle contabilità speciali intestate ai Presidenti delle Regioni colpite dal sisma del 20 maggio 2012 ai sensi dell’art. 2 del DL 74/2012 possono confluire le risorse finanziarie a qualsiasi titolo destinate o da destinare alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma.
Emendamento 6.17 (testo 2) a firma di parlamentari
Articoli aggiuntivi
Viene precisato che le disposizioni sulla soddisfazione della verifica di sicurezza degli immobili siti nei Comuni colpiti dal sisma del 20 maggio 2012 di cui all’art. 10. c.3 del DL 74/2012 si applicano alle imprese nelle aree in cui l’intensità macrosismica, così come rilevata dal Dipartimento della Protezione Civile, abbia raggiunto intensità MCS pari a 6 oltre a quelle nelle aree colpite dal sisma.
Emendamento 6.022 a firma di parlamentari
Al fine di agevolare la ripresa delle attività e consentire l’attuazione dei piani per la ricostruzione per il ripristino dei danni causati dagli eccezionali eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e dell’aprile 2009, viene disposto che, per l’anno 2013, gli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni e delle Province coinvolte sono ridotti con le procedure previste per il patto regionale verticale, disciplinato dall’art. 1, c. 138 e 140 della L. 220/2010, nei limiti di 50 milioni di euro, per gli enti locali della Regione Emilia Romagna, di 5 milioni di euro per gli enti locali di ciascuna delle Regioni Lombardia e Veneto e di 30 milioni di euro per gli enti locali della Regione Abruzzo.
Emendamento 6.0.2000 dei Relatori
Viene previsto che, a partire dalla data del 31 dicembre 2012, per le imprese che hanno sede o unità locali nel territorio dei Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, le perdite relative all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2012 non rilevano, nell’esercizio nel quale si realizzano e nei quattro successivi, ai fini dell’applicazione delle disposizioni del Codice Civile sulla riduzione di capitale.
Emendamento 6.067 a firma di parlamentari
Al fine di agevolare la definitiva ripresa delle attività e consentire la completa attuazione dei piani per la ricostruzione per il ripristino dei danni causati dagli eventi sismici dell’ottobre e novembre 2002 in Molise per l’anno 2013, viene disposta la riduzione di 15 milioni di euro degli obiettivi del patto di stabilità interno con le procedure previste per il patto regionale verticale.
Emendamento 6.0.9000 dei Relatori
Viene previsto che i soggetti in grado di dimostrare di aver subito un danno economico diretto, causalmente conseguente agli eventi sismici del maggio 2012 possono accedere al finanziamento di cui all’art. 1, c. 367 della L. 228/2012 per il pagamento, senza applicazione delle sanzioni, dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti fino al 15 novembre 2013 (anziché fino al 30 giugno 2013). Al riguardo, viene richiesto a dimostrazione del possesso dei requisiti necessari per accedere al finanziamento, una perizia asseverata che attesta l’entità della riduzione del reddito 2012 rispetto alla media dei 3 anni precedenti in sostituzione di un’autodichiarazione.
Emendamento 6.0.5000 (testo 3) dei Relatori
Art. 7
Al fine di adeguare le norme fissate per l’assistenza alla popolazione ai nuovi scenari maturati a quattro anni dal sisma, ed al fine di contenerne le spese relative, il Sindaco dell’Aquila viene autorizzato a disporre degli alloggi del Progetto CASE e dei MAP del Comune dell’Aquila per l’assegnazione ai soggetti che presentano le caratteristiche specificatamente indicate dal provvedimento.
Emendamento 7.16 (testo corretto) a firma di parlamentari
Viene previsto che i pagamenti degli stati di avanzamento lavori (SAL) degli edifici della ricostruzione privata successivi al primo SAL, vengono effettuati solo a fronte di autocertificazione, ai sensi del DPR 445/2000 (T.U. in materia di documentazione amministrativa), rilasciata dal Presidente del consorzio o amministratore di condominio o proprietario beneficiario nel caso in cui l’unità immobiliare non sia ricompresa in un consorzio o in un condominio e dal direttore dei lavori, con cui si attesti l’avvenuto pagamento di tutte le fatture degli appaltatori fornitori e subappaltatori relative ai lavori effettuati sia nel precedente SAL che di quello oggetto del pagamento. L’autocertificazione non si applica alla rata finale del pagamento.
Emendamento 7.30 (testo 2) a firma di parlamentari
Articoli aggiuntivi
Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi per la ricostruzione privata nei territori della Regione Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, viene autorizzata la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019 al fine della concessione di contributi a privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili, prioritariamente adibiti ad abitazione principale, danneggiati ovvero per l’acquisto di nuove abitazioni, sostitutive dell’abitazione principale distrutta.
Viene, inoltre, disposto che a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento, le misure dell’imposta fissa di bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e in euro 14,62, ovunque ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,00 e in euro 16,00.
Emendamento 7.0.1000 dei Relatori
Al fine di agevolare la realizzazione degli interventi urgenti previsti dal provvedimento che comportano la necessità di gestire terre e rocce da scavo, adottando nel contempo una disciplina semplificata di tale gestione, proporzionata all’entità degli interventi da eseguire e uniforme per tutto il territorio nazionale, viene disposto che il DM 161/2012 (Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo) si applica solo alle terre e rocce da scavo prodotte nell’esecuzione di opere soggette ad autorizzazione integrata ambientale o a valutazione di impatto ambientale.
Emendamento 8.0.500 dei Relatori
Il provvedimento reca disposizioni finalizzate alla realizzazione delle opere e degli interventi necessari ad assicurare l’organizzazione dell’evento Expo Milano 2015 nonché ulteriori misure urgenti per le zone colpite dagli eventi sismici del maggio 2012 e per favorire la ricostruzione in Abruzzo. Altre norme prevedono interventi per l’area industriale di Piombino e per la tutela dell’ambiente nel territorio del Comune di Palermo e della Regione Campania.
Il decreto legge, che scade il 25 giugno 2013, passa ora all’esame dell’Aula.