Lo scorso 25 settembre si è nuovamente riunito il Comitato Interministeriale per le Politiche Urbane (CIPU) previsto dall’articolo 12 bis della Legge 134/2012 (di conversione del DL 83/2012) questa volta sotto la direzione del ministro Trigilia che non ha mancato di riprendere i contenuti del documento (vedi “
Dal Cipu il documento strategico sugli indirizzi per una politica nazionale per le città” del 15 aprile 2013) predisposto dai partecipanti su indicazione dell’allora coordinatore Fabrizio Barca.
Trigilia ha dato particolare enfasi sul tema della città sottolineando la necessità di interventi che abbiano due caratteristiche di fondo: che siano capaci di integrazione intersettoriale e siano tarati sugli specifici caratteri, potenziali e problemi delle singole città.
“Una politica per le città è oggi ancora più importante a causa dei cambiamenti economici e sociali intervenuti negli ultimi anni. E questo vale ancor di più per l’Italia”.
Formulare e realizzare una politica ordinaria per le città a livello di governo richiede che sia affrontato il problema del coordinamento sia per le decisioni da prendere sia per l’utilizzo delle risorse finanziarie”.
“Come prima sperimentazione, si potrebbe lavorare a un programma sulle aree metropolitane che si integri con il programma operativo previsto nell’ambito del ciclo 2014-20 dei fondi europei”.
Al termine dei lavori si è convenuto di istituire un tavolo tecnico con il compito di elaborare una proposta, da portare all’attenzione del prossimo Comitato, che ponga al centro della riflessione il tema delle città quali luoghi in cui sono concentrati i fattori di sviluppo economico, di coesione sociale e di innovazione.
In Allegato: intervento di Carlo Trigilia – CIPU 25/9/2013