L’Aula della Camera dei Deputati e l’Aula del Senato, a conclusione dell’esame della Nota di aggiornamento al DEF 2013 (
Doc. LVII n. 1-bis), hanno
approvato, rispettivamente, le
Risoluzioni di maggioranza n. 6-00030 n.4 e
n. 6-00035.
Con la Risoluzione approvata dalla Camera viene chiesto l’impegno del Governo, in particolare, a:
– “integrare, con il prossimo provvedimento d’urgenza che accompagnerà il disegno di legge di stabilità 2014, le risorse da destinare, per l’anno 2013, al rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, per un importo pari almeno a 300 milioni di euro”;
– “reperire le risorse da destinare alla riduzione del cuneo fiscale, sia per i lavoratori che per le imprese, e, più in generale, alla riduzione della pressione fiscale, a partire dalla legge di stabilità 2014, prioritariamente attraverso misure di riqualificazione strutturale della spesa mediante la spending review”;
– “rimodulare, con la legge di stabilità 2014, i vincoli derivanti dal patto di stabilità interno in modo da consentire agli enti territoriali la realizzazione di un’efficace politica di sviluppo degli investimenti, incluso il trasporto pubblico locale”;
– “rivisitare, con la legge di stabilità 2014, la tassazione immobiliare in un’ottica di maggiore equità e progressività, anche in vista della prossima riforma del catasto, eliminando le penalizzazioni per le fasce più deboli e prevedendo la sostituzione dell’IMU con una service tax che permetta di consolidare il decentramento fiscale mantenendo la parte di imposizione sull’immobile e introducendo una componente diretta a tassare i servizi indivisibili e la gestione dei rifiuti, restituendo ai comuni la base immobiliare propria territoriale e la piena facoltà di rimodulare agevolazioni e aliquote, all’interno di un massimale nazionale”.
Con la Risoluzione approvata dal Senato, oltre altre tematiche già affrontate dalla Camera dei Deputati, viene chiesto l’impegno del Governo, tra l’altro, a:
– “proseguire nel piano di risanamento delle finanze pubbliche, adottando misure urgenti finalizzate a mantenere per l’anno in corso l’indebitamento netto al di sotto della soglia del 3 per cento del PIL”;
– “presentare un collegato ordinamentale ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 7, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, anche in materia di appalti, infrastrutture e trasporti”;
– prevedere con la manovra di finanza pubblica triennale e con i provvedimenti ad essa collegati, nonché con le altre misure in via di adozione, il raggiungimento, tra l’altro, dei seguenti obiettivi:
– “completare entro il 2014 il programma dei pagamenti dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni avviato con il decreto-legge n. 35 del 2013 e ad assicurare, a regime, che i pagamenti della pubblica amministrazione avvengano effettivamente nei termini previsti dalla legislazione vigente”;
– “predisporre misure che rafforzino l’internazionalizzazione delle imprese e l’integrazione dell’impresa manifatturiera con la ricerca scientifica e, più in generale, con i servizi evoluti alla produzione, a favorire l’innovazione attraverso lo strumento fiscale, ad indirizzare la domanda pubblica verso le produzioni innovative nazionali, come ponte fra i grandi programmi di ricerca pubblica e l’avvio di nuove attività di produzione”;
– “prevedere misure ulteriori finalizzate a garantire un più rapido ed efficiente utilizzo dei fondi strutturali europei relativi al periodo di programmazione 2014-2020 e l’accelerazione della spesa dei residui fondi strutturali comunitari relativi al periodo di programmazione 2007-2013, pena il loro disimpegno nel 2015”;
– “riviste le attuali regole del Patto di stabilità sul cofinanziamento nazionale dei fondi comunitari”;
– “adoperarsi in sede europea: per assicurare maggiore spazio di operatività alle politiche per la crescita, per costruire un vero bilancio federale, per mutare il ruolo della BCE, per armonizzare la fiscalità europea, per adottare una politica comune dell’immigrazione”; affinché si “adottino politiche in direzione della costruzione di un vero bilancio federale e del rafforzamento della capacità autonoma dell’Unione europea di finanziare investimenti produttivi e politiche attive di sostegno all’occupazione dei giovani e delle donne”; affinché “si avvii una vera politica di armonizzazione della fiscalità europea che riduca il divario competitivo tra i sistemi nazionali”.
Si vedano precedenti del 30 settembre e 3 ottobre 2013.
Si allegano:
– Il testo della Risoluzione approvata dalla Camera dei Deputati
– Il testo della Risoluzione approvata dal Senato
– L’emendamento approvato alla Risoluzione del Senato
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13289-Risoluzione approvata dal Senato.pdfApri
13289-Emendamento approvato alla risoluzione del Senato.pdfApri