Il Ministero del Lavoro concorda con la necessita' di inserire nei bandi di gara riguardanti i lavori edili il requisito dell'applicazione del ccnl dell'edilizia, come proposto dall'Ance per ovviare a fenomeni di concorrenza sleale
Si fa seguito alla comunicazione Ance del 1° ottobre scorso in merito alla sospensione della consultazione relativa ai bandi tipo per i lavori pubblici, comunicata dall’Autorità di Vigilanza, per precisare quanto segue.
Nell’ambito di tale consultazione, avviata on line nei mesi scorsi, l’Ance era intervenuta formalizzando alcune richieste, tra le quali anche quella relativa all’esatta applicazione del contratto collettivo di categoria.
Tale esigenza nasce dall’ormai improcrastinabile necessità di regolamentare l’applicazione del contratto collettivo dell’edilizia nell’ambito dell’esecuzione dei lavori pubblici oggetto dei bandi di gara.
Troppo spesso, infatti, si assiste all’aggiudicazione di appalti di lavori di natura edile a imprese che non applicano il contratto collettivo di riferimento, con evidenti distorsioni della leale concorrenza sul mercato, attraverso l’applicazione di contratti diversi da quello dell’edilizia, che prevedono costi notevolmente inferiori rispetto a quelli sostenuti dalle imprese edili, creando pertanto un ingiusto vantaggio nell’aggiudicazione degli appalti.
A tal proposito l’Ance, in occasione della possibilità di intervenire nei bandi tipo nella fase di consultazione avviata dall’Autorità, ha richiesto il parere del Ministero del Lavoro, che si allega alla presente.
Il Ministero, concordando pienamente con quanto esposto, ha ritenuto corretto l’inserimento nell’ambito dei bandi tipo della formula, proposta dall’Ance, recante: “applicazione ai lavoratori coinvolti nei lavori oggetto del presente bando di gara del contratto nazionale e territoriale dell’edilizia sottoscritti dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
Alla luce di ciò, pertanto, sarebbe auspicabile, nelle more dell’approvazione dei bandi tipo, l’inserimento, sin da subito, nei bandi di gara che abbiano per oggetto i lavori da natura edile di cui alle categorie OG1, OG2 e OG3 o che, pur avendo ad oggetto lavori di cui alle restanti categorie, presentino all’interno della categoria stessa una rilevante componente edile, della formula sopra esposta. In tal senso è rivolta l’azione dell’Ance e dei Sindacati nel dialogo con la P.A.
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