Disponibile la relazione del Ministero del lavoro sulle principali dinamiche del mercato del lavoro dei lavoratori stranieri in Italia nel secondo trimestre 2013.
Il Ministero del lavoro ha reso disponibile la Relazione, relativa al secondo trimestre 2013, sulle principali dinamiche del mercato del lavoro dei lavoratori stranieri in Italia.
La relazione fornisce alcuni spunti di riflessione in ordine alle iniziative intraprese e da intraprendere per lo sviluppo occupazionale dei lavoratori stranieri, analizzando, in particolare, le principali tendenze del mercato del lavoro e la partecipazione dei lavoratori stranieri a misure di politica passiva ed attiva.
Il mercato del lavoro degli stranieri, sia per la componente UE che extra UE, ha risentito significativamente della contrazione della domanda di lavoro complessiva, come confermato dai dati relativi all’occupazione nei diversi settori.
In particolare, nel settore delle Costruzioni, rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2012, si registrano rilevanti ridimensionamenti della base occupazionale italiana (-14,4%), così come per le componenti comunitaria
(-8,2%) ed extracomunitaria (-2,9%).
Nel settore delle Costruzioni, con riguardo al numero complessivo di occupati nel II trimestre 2013, a fronte di un 6,3% di lavoratori italiani, si rileva il 17,1% di lavoratori Ue e il 12,5% di lavoratori extra Ue e, rispetto agli altri comparti, la più alta concentrazione di lavoratori stranieri di componente maschile con il 35,5% di extracomunitari e il 20,6% di comunitari.
In ordine alla distribuzione geografica delle forze lavoro e ai rapporti di lavoro attivati, si osserva che, con i lavoratori comunitari, sono stati siglati in totale 16.106 contratti, con la maggiore concentrazione di occupati nelle regioni del Nord (7.224), mentre sono pari a 5.686 quelli presenti al Centro e 3.178 nel Mezzogiorno.
Per quanto attiene i lavoratori extracomunitari, i rapporti di lavoro attivati sono stati complessivamente 23.759, 16.714 al Nord, 4.057 al Centro e 2.972 nel Mezzogiorno.
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