Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 7 novembre scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni:
Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 6, c. 4, della L. 53/2000 prevede che le Regioni possono finanziare progetti di formazione dei lavoratori che, sulla base di accordi contrattuali, prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro, nonché progetti di formazione presentati direttamente dai lavoratori. Stabilisce, inoltre, che, per le medesime finalità, è riservata un’apposita quota del Fondo per l’occupazione e che il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, provvede annualmente, con proprio decreto, a ripartire fra le Regioni la suddetta quota, sentita la Conferenza Stato-Regioni.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso parere favorevole sullo Schema di decreto in oggetto.
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Argomento:
Presa d’atto della applicazione da parte delle Regioni di quanto disposto dall’articolo 2, comma 1,lett. b), del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante: “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213. (Rinvio)
Conferenza Unificata:
Argomento:
Parere sul disegno di legge recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”(legge di stabilità 2014) (A.S.1120). (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti:
Nel corso della seduta, sul provvedimento in oggetto, le Regioni e l’ANCI hanno espresso parere favorevole condizionato all’accoglimento degli emendamenti contenuti, rispettivamente, in due documenti consegnati (Allegati A e B).
Anche l’UPI ha espresso parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcune proposte emendative contenute in un documento consegnato (Allegato C), riguardanti, in particolare, l’obbligo dell’immediata estinzione dei debiti sui trasferimenti regionali alle Province e, quindi, la previsione di una clausola di compatibilità con gli obiettivi del patto di stabilità interno e l’esclusione delle Province dal riordino delle società controllate, essendo queste ultime oggetto della più complessiva riforma delle Province contenuta in altro più organico provvedimento all’esame del Parlamento.
Il Governo si è riservato una valutazione in merito alle proposte formulate dalle Regioni e dagli Enti locali.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 18, c. 1, lettera r), del Dlgs 112/1998 prevede che sono conservate allo Stato le funzioni amministrative concernenti la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’art. 2, c. 100, lettera a), della L. 662/1996 e che, con delibera della Conferenza Unificata, sono individuate, tenuto conto dell’esistenza dei fondi regionali di garanzia, le Regioni sul cui territorio il Fondo limita il proprio intervento alla contro-garanzia dei predetti fondi regionali e dei consorzi di garanzia collettiva fidi.
Con delibera della Regione Lazio del 26 settembre 2013, n. 296 la Regione ha chiesto alla Conferenza Unificata di revocare la delibera del 10 dicembre 2003 in oggetto.
Nel corso della seduta le Regioni, nel prendere atto che il Ministero dell’Economia e delle finanze ha condiviso le motivazioni fornite dalla Regione Lazio, hanno espresso parere favorevole alla revoca della delibera in oggetto.
Anche l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole alla revoca.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 5, c. 2 del DL 343/2001 convertito dalla L. 401/2001 affida al Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con le Regioni e gli Enti Locali, la predisposizione degli indirizzi operativi e dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonché i programmi nazionali di soccorso e i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di emergenza.
Nel corso della seduta, le Regioni e l’UPI hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell’Intesa in oggetto.
Anche l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’Intesa con la raccomandazione di introdurre nell’ambito dedicato alle esercitazioni un riferimento al corretto utilizzo, da parte dei Comuni, della modulistica inerente la ricognizione dei fabbisogni a seguito del verificarsi di un evento calamitoso.
Il Ministero dell’Interno ha, inoltre, richiamato la necessità di prevedere nella Direzione di Comando e controllo della Protezione Civile (DI.COMA.C.) l’inserimento di un rappresentante dello stesso Ministero al fine di garantire il raccordo in fase di emergenza con il Prefetto e la Prefettura.
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Argomento:
Approfondimenti:
Nel corso della seduta, sul provvedimento in oggetto, le Regioni hanno condizionato il parere favorevole all’accoglimento degli emendamenti contenuti in un documento consegnato in seduta (Allegato 1) concernenti, tra l’altro, il limite al consumo di superficie agricola, la priorità del riuso e la disciplina transitoria con cui si prevede che per tre anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento non è consentito il consumo del suolo, fatte salve, tra l’altro, le opere pubbliche e di pubblica utilità.
I rappresentanti di ANCI e UPI hanno espresso parere favorevole consegnando due documenti (Allegato 2 e Allegato 3).