Negli ultimi anni il dibattito sul governo del territorio nel nostro Paese si è progressivamente orientato verso l’uso razionale e la riduzione del consumo del suolo, il recupero dell’edificato e la tutela del paesaggio.
Varie Regioni hanno già inserito questi obiettivi nell’ambito delle proprie leggi sul governo del territorio e alcune stanno predisponendo disegni di legge in tema di contenimento del consumo di suolo (Emilia Romagna, Veneto).
A livello nazionale il dibattito si sta svolgendo su un doppio binario: da un lato, quello governativo con il disegno di legge elaborato dal Ministro delle politiche agricole, dall’altro, quello parlamentare con la presentazione di numerose proposte di legge alla Camera e al Senato.
Sul fronte governativo, il provvedimento, dopo aver ottenuto i pareri favorevoli della Conferenza delle Regioni e della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali, è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 dicembre e dovrebbe ora arrivare in Parlamento.
Il testo proposto al Consiglio dei Ministri è fortemente penalizzante non solo per la fase transitoria poiché si configura una drastica riduzione delle possibilità di intervento, ma più in generale anche a regime. Inoltre è assente ogni tipo di incentivo per la riqualificazione urbana.
L’Ance sta avviando ogni necessaria azione soprattutto per quanto attiene alla discussione in Parlamento.
Sul fronte parlamentare, prosegue alla Camera l’iter legislativo delle seguenti proposte di legge:
– C/902 e 948 (Commissioni riunite VIII ambiente e XIII agricoltura) incentrati prevalentemente sulla valorizzazione delle aree agricole e sulla riduzione del loro consumo;
– C/70, 150, 392, 1050, 1128, 1322 (Commissione VIII ambiente), aventi una portata più ampia in materia di governo del territorio ma comunque incentrati sul contenimento dell’uso del suolo e sulla rigenerazione urbana.
L’Ance è stata audita lo scorso 29 ottobre nell’ambito dell’iter legislativo degli Atti C/902 e 948, in relazione ai quali ha condiviso l’obiettivo della riduzione del consumo del suolo, a condizione però che si faccia una riflessione più complessiva non solo sui suoli agricoli o equiparabili, ma anche sulle aree urbane e nello stesso tempo che si metta mano, con la massima urgenza, ad una serie di normative “essenziali” per operare in termini di rigenerazione del tessuto consolidato.
Al Senato è in corso presso la 13° Commissione “Territorio, ambiente e beni ambientali” un ciclo di audizioni sulle problematiche connesse al consumo del suolo, nell’ambito del quale è intervenuta anche l’Ance lo scorso 18 dicembre (Vedi anche
Consumo del suolo: l’audizione Ance al Senato).
Nell’ambito dell’esame del disegno di legge S/958 in tema di semplificazioni per cittadini ed imprese presso la Commissione Cultura del Senato, nell’ambito del quale è presente una delega al Governo per la revisione del D.lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, il Ministro dei beni culturali Bray ha annunciato che è in corso di redazione una prima bozza di riordino del Codice.