Il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, è stata ascoltata il 27 marzo scorso dalle Commissioni Industria del Senato e Attività produttive della Camera dei Deputati sulle linee programmatiche del suo Dicastero.
Il Ministro, in particolare, nella documentazione depositata, ha indicato schematicamente le 5 priorità del MISE nell’azione di Governo:
1. Rilancio degli investimenti privati:
– “nuova Sabatini”: rinnovo processi produttivi delle PMI attraverso finanziamenti bancari a tasso agevolato;
– sostegno agli investimenti in ricerca e sviluppo delle PMI attraverso credito d’imposta a copertura del 50% della spesa incrementale in attività di R&S;
– facilitare l’assunzione di personale altamente qualificato attraverso credito d’imposta del 35% sul costo aziendale per il primo anno delle nuove assunzioni;
– favorire la nascita e la crescita di start up innovative attraverso detrazioni fino al 25% per gli investimenti delle persone fisiche e deduzioni fino al 27% per gli investimenti in startup;
– ridurre il divario economico tra le varie aree del Paese: PON Impresa e Competitività (oltre 3 miliardi immediatamente disponibili destinanti alle 5 regioni meno sviluppate e concentrate su pochi interventi) e Zone Franche Urbane (sperimentazione su 45ZFU con oltre 520 milioni di abbattimento del carico fiscale e contributivo).
2. Accesso al credito e capitalizzazione delle imprese:
– potenziare gli strumenti di garanzia pubblica sul credito attraverso un rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia;
– facilitare l’emissione di minibond.
3. Ridurre il costo dell’energia:
– riduzione o eliminazione extraprofitti ingiustificati o sussidi non più necessari;
– massima attenzione allo sviluppo sostenibile e alla green economy;
– centralizzazione, nella revisione costituzionale del Titolo V, delle competenze in materia di infrastrutture energetiche strategiche;
– dare corso agli investimenti privati per la ricerca e la produzione di idrocarburi.
In tale ambito, viene altresì prevista la presentazione ai primi di maggio di un piano dettagliato su interventi immediatamente cantierabili.
4. Internazionalizzazione delle imprese e attrazione di investimenti esteri:
– piano straordinario per il Made in Italy;
– managerializzare le PMI che esportano;
– attrarre investimenti esteri razionalizzando la governance e accentrando le competenze in unico soggetto.
5. Semplificazione e regulatory review:
– ridurre oneri e adempimenti a carico delle imprese e garantire certezza dei tempi nei procedimenti amministrativi;
– razionalizzare le comunicazioni obbligatorie sfruttando anche la leva dell’Agenda digitale;
– leggi immediatamente applicabili e comprensibili;
– testi unici per maggiore certezza del diritto e per assicurare la coerenza del quadro di riferimento;
– emanazione della legge annuale della concorrenza.
In allegato il documento sull’audizione del Ministro depositato in Commissione.
15597-2014_03_27_-_Memoria_min._Guidi.pdfApri