E’ stato pubblicato sul sito internet del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, il rapporto “Semplificazione: cosa chiedono i cittadini e le imprese” che contiene i risultati della consultazione telematica sulle “100 procedure più complicate da semplificare” avviata lo scorso ottobre.
Con la consultazione, durata dodici settimane (dal 16 ottobre al 20 gennaio), sono state raccolte tutte le indicazioni e le proposte formulate da cittadini e imprese in merito agli adempimenti e le procedure più complicate.
Al secondo posto tra le complicazioni burocratiche segnalate sia dai cittadini che dalle imprese vi sono gli adempimenti e le procedure in materia edilizia che costituiscono il 14,2% delle indicazioni pervenute.
I cittadini hanno segnalato la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi per l’attività edilizia, dovuti ai numerosi pareri necessari e ai troppi enti coinvolti (15,3% di coloro che hanno segnalato gli adempimenti in materia di edilizia). Inoltre, viene segnalata la diversità delle procedure tra un Comune e l’altro (13,9%) e la normativa poco chiara (11,7%).
In particolare, tra le procedure/adempimenti più complicati al primo posto è stato indicato il rilascio del permesso di costruire (21,9) per la complessità della procedura e l’eccessiva lunghezza dei tempi di attesa e dell’autorizzazione paesaggistica (17,5%) che risulta particolarmente sproporzionata per i piccoli interventi.
A seguire, poi, nella graduatoria stilata dai cittadini la SCIA, la comunicazione di edilizia libera, il rilascio dell’autorizzazione sismica e la Dia.
Tra le soluzioni proposte dai cittadini sono state segnalate:
– l’adozione di procedure e modelli uniformi su tutto il territorio;
– la riforma dell’autorizzazione simica;
– la riforma della conferenza di servizi;
– l’adozione di regole semplici e chiare
Con riferimento, invece, alle segnalazioni delle imprese in materia edilizia, al primo posto vi è la complicazione rappresentata dalle numerose autorizzazioni preliminari da ottenere e dalle troppe amministrazioni a cui è necessario rivolgersi (20,7%) e la conseguente complessità delle procedure per il rilascio dei titoli edilizi e i tempi lunghi di attesa (19,0%). E’ stata, inoltre, evidenziata la difficoltà delle imprese ad orientarsi nel “labirinto” delle norme e delle procedure e dei moduli diversi tra Comune e Comune (15,5%).
Come i cittadini anche le imprese hanno indicato al primo posto tra le procedure/adempimenti più complicati il permesso di costruire (20,7%) anche in questo caso per la complessità della procedura e l’eccessiva lunghezza dei tempi di attesa e poi l’autorizzazione paesaggistica (13,8%) che risulta sproporzionata per la realizzazione di interventi minori. A seguire la Scia alla quale va allegata una grande mole di documentazione preventiva nonchè l’assunzione di responsabilità per chi le firma e poi il rilascio del certificato di agibilità, l’APE, rilascio autorizzazione sismica etcc
Anche in questo caso tra le soluzioni proposte vi sono l’adozione di procedure uniformi e l’unificazione della modulistica.
Si tratta di soluzioni che l’ANCE ha più volte evidenziato e che sono tuttora all’esame di un tavolo di lavoro istituzionale.
Tra le altre complicazioni segnalate da cittadini e imprese vi sono le autorizzazioni e le procedure per l’inizio attività (al terzo posto) e le procedure ambientali (sesto posto).
In particolare, per quanto riguarda l’ambiente, la maggior parte delle segnalazioni riguarda gli adempimenti connessi alla gestione dei rifiuti, primo fra tutti il sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, “ritenuto sproporzionato in relazione sia alla dimensione delle imprese, sia alla quantità di rifiuti prodotti”.
Un altro aspetto segnalato dalle imprese è quello relativo alle procedure relative all’Albo gestori ambientali, spesso troppo complesse e caratterizzate da tempi eccessivamente lunghi.
In base ai risultati avuti con tale consultazione sarà adottato un programma di interventi di semplificazione che risponderanno alle reali esigenze dei cittadini e delle imprese (Agenda e programma per la riduzione degli oneri e dei tempi).
In allegato il report “Semplificazioni: cosa chiedono cittadini e imprese”