– un decreto-legge per interventi finalizzati a maggior efficienza, razionalizzazione, equità e rilancio del Paese. Il provvedimento “Per un’Italia Coraggiosa e Semplice”, prevede misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale, in particolare le seguenti:
– Rilancio dell’economia attraverso la riduzione del cuneo fiscale – Meno tasse per lavoratori dipendenti e assimilati e meno tasse per le imprese
Attraverso un credito di imposta a partire dalle buste paga relative al mese lavorativo di maggio 2014 viene aumentata la retribuzione netta dei lavoratori dipendenti e assimilati che guadagnano tra 8.000 e 24.000 euro lordi e che avranno 80 euro in più al mese.
La seconda misura di riduzione fiscale riguarda l’Irap, che viene tagliata del 10% e la cui aliquota principale scenderà dal 3,9% al 3,5%. Il beneficio finanziario per le imprese nell’anno 2014 è pari a 700 milioni.
– Rafforzamento del contrasto all’evasione fiscale
Per rafforzare la lotta all’evasione viene previsto, anche su indicazioni delle Camere – cui verrà presentato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto un rapporto di monitoraggio – un programma di ulteriori misure ed interventi di prevenzione e di contrasto e allo scopo di conseguire nell’anno 2015 un incremento di almeno 2 miliardi di euro di entrate rispetto a quelle ottenute nell’anno 2013.
– Pagamento dei debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni
Viene incrementato il plafond delle risorse finanziarie a disposizione degli enti delle pubbliche amministrazioni che hanno debiti nei confronti di terzi. Oltre ai 47 miliardi già stanziati, in parte pagati e in parte in corso di pagamento, si renderanno disponibili ulteriori 13 miliardi.
Inoltre viene istituito il meccanismo che agevola la cessione del credito delle imprese agli istituti finanziari, grazie a una garanzia dello Stato e al ruolo di Cassa Depositi e Prestiti.
L’ulteriore pagamento di debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni produrrà nel 2014 un incremento del gettito dell’IVA dovuto (calcolato prudenzialmente su 5 miliardi di euro, che corrispondono alle richieste pervenute dagli enti debitori) per 650 milioni.
– Revisione della spesa, semplificazione ed efficienza nelle pubbliche amministrazioni
Vengono individuati soggetti aggregatori di riferimento per stabilire condizioni standard di acquisto, tra cui Consip e una centrale di committenza per ogni regione. Il numero complessivo di soggetti aggregatori sul territorio nazionale non può essere superiore a 35.
Le amministrazioni pubbliche debbono pubblicare sui siti istituzionali ed attraverso un portale unico i dati relativi alla spesa e l’indicatore della tempestività dei pagamenti. A decorrere dall’entrata in vigore del decreto è inoltre prevista – ripartita in egual misura tra Stato, Regioni ed enti locali – una riduzione della spesa per beni e servizi pari 2.100 milioni.
Sono previste specifiche misure per ridurre gli affitti di immobili da parte di enti pubblici e per un miglior utilizzo degli spazi esistenti. Dalla facoltà di ricontrattare i canoni di locazione degli immobili dello Stato ci si attende un risparmio di 100 milioni. Così come possono esser ridotti i costi di gestione della Tesoreria dello Stato per 250 milioni.
– Iniziative per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione
È previsto un ulteriore incremento della digitalizzazione della macchina pubblica, con 100 milioni di euro di risparmi, e con l’anticipazione dell’obbligo per la fatturazione elettronica e la pubblicazione telematica di avvisi e bandi di gara.
– Tetto a 240 mila euro per dirigenti e manager della pubblica amministrazione
– Concorso degli organi costituzionali alla riduzione della spesa pubblica
– Rivalutazione quote Bankitalia e rendite finanziarie tra i provvedimenti di copertura
Tra le misure di copertura delle misure adottate,l’aumento al 26% dell’aliquota d’imposta sulla rivalutazione delle quote di Banca d’Italia, che produrrà 1.800 milioni, e l’aumento al 26% delle rendite finanziarie per tutti i servizi/prodotti attualmente tassati al 20%.
È prevista inoltre la riduzione da 3 anni a 1 anno del numero di rate per il pagamento dell’imposta sulle plusvalenze dalla rivalutazione degli asset d’impresa (gli importi previsti per il 2015 e il 2016 dovranno essere corrisposti nel 2014) per un importo di 600 milioni.
– Ristrutturazione debito regionale e superamento province
Viene offerta alle Regioni la possibilità di rinegoziare il proprio debito con lo Stato, aumentando il tempo utile per il rimborso di mutui già sottoscritti.
Dal riordino delle province determinato dalla legge appena approvata si attendono 100 milioni nel 2014.
– Nuovi fondi per la ristrutturazione delle scuole
Vengono incrementate di 122 milioni di euro e di 300 milioni, le risorse per la ristrutturazione degli edifici scolastici, attraverso la riprogrammazione di fondi.
– un decreto legge che reca misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio scorsi. Il decreto disciplina ulteriori modalità di intervento del Commissario per la ricostruzione delle zone colpite, al fine di garantire l’attuazione degli interventi per il ripristino dei danni, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori dei comuni interessati dall’alluvione che ha aggravato la situazione delle zone già colpite dal terremoto del 2012. Viene altresì assicurata per il 2014 l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali previsto dalla legge n.225 del 1992 in materia di protezione civile.
Il Consiglio, inoltre, ha prorogato lo stato di emergenza per Lucca e Massa Carrara e nuovi fondi.
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, esaminato alcune leggi regionali nell’ambito delle quali ha deliberato, in particolare:
– l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale, delle seguenti leggi:
– Legge Regione Lombardia n. 11 del 19/02/2014, “Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività”, in quanto alcune disposizioni, promuovendo i prodotti realizzati in ambito regionale, producono effetti restrittivi sulla libera circolazione delle merci garantita dall’ordinamento europeo, in violazione degli obblighi comunitari di cui all’art. 117, primo comma, della Costituzione. Altre disposizioni, in tema di semplificazione, contrastano con la normativa statale in materia, incidendo altresì sulla potestà legislativa statale in materia di “livelli essenziali delle prestazioni” e di “tutela dell’ambiente”, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettere m) e s), della Costituzione.
– Legge Regione Liguria n. 1 del 24/02/2014, “Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti”, in quanto alcune disposizioni riguardanti la determinazione delle tariffe del sistema idrico integrato e quelle relative alla gestione integrata dei rifiuti sono invasive delle competenze statali nelle materie “tutela dell’ambiente” e “tutela della concorrenza”, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettere s) ed e), della Costituzione;
– la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti leggi:
– Legge Regione Lazio n. 2 del 26/02/2014 “Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”;
– Legge Regione Lazio n. 3 del 26/02/2014 “Modifica alla legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico) e successive modifiche. Disposizione transitoria”;
– Legge Regione Lombardia n. 12 del 25/02/2014 “Modifiche alla legge regionale 14 novembre 2008, n. 28” (Promozione e valorizzazione del patrimonio storico della Prima guerra mondiale in Lombardia).