La comunicazione sugli edifici sostenibili, attesa entro fine maggio, dovrebbe, in realtà, vertere sulle opportunità di utilizzo efficiente delle risorse nel settore dell’edilizia. Il “pilastro ambientale” dovrebbe quindi essere quello su cui si focalizzerà il documento della Commissione europea.
La comunicazione vede impegnate congiuntamente due delle direzioni generali della Commissione: la DG “Ambiente” e la DG “Imprese”.
Due sono gli obiettivi principali:
- Assicurare che le decisioni siano prese sulla base di informazioni rilevanti;
- Stimolare l’utilizzo di materiali riciclati.
Con riferimento al primo punto sarà quindi necessario definire un quadro di indicatori chiave per valutare le performance ambientali degli edifici. Dovrà trattarsi di un quadro di indicatori flessibile, in cui potranno esserne creati di nuovi, da affiancare però a quelli già disponibili. Tali indicatori dovranno essere utilizzabili, in particolare, per gli operatori economici e la comunità finanziaria, in modo tale da consentire una presa di decisioni corretta anche da un punto di vista economico.
Gli indicatori riguarderanno sia gli edifici residenziali che quelli commerciali. Si guarderà inoltre anche al settore delle ristrutturazioni edilizie.
Il processo di definizione degli indicatori dovrebbe prendere un paio d’anni. Questi dovranno essere definiti in collaborazione con gli Stati membri e l’accettazione da parte del modo economico è ritenuta fondamentale per il loro successo. Si partirà da una analisi di quelli esistenti.
Con riferimento al secondo aspetto, saranno analizzate le barriere sistemiche all’utilizzo di materiali riciclati nell’edilizia e come queste potrebbero essere superate. Nel costo dei nuovi materiali dovrà essere incluso anche il danno ambientale causato nella produzione degli stessi, in modo da rendere più esatto il calcolo della convenienza economica dei vari materiali. Non sono esclusi degli interventi fiscali per favorire l’utilizzo dei materiali riciclati.
La Commissione studierà particolari flussi di rifiuti all’interno di quelli da costruzione e demolizione in modo da individuare delle opportunità precise per il loro utilizzo e non esclude di sviluppare delle linee guida. Un supporto verrà anche dai programmi di ricerca e sviluppo finanziati dalla Commissione europea.
Per la creazione di una cultura del riciclaggio sarà stimolata anche la collaborazione tra i vari attori dell’intera filiera dell’edilizia.