Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 15 maggio scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni:
Argomento:
Informativa delle Regioni concernente l’accordo tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in tema di esami a conclusione dei percorsi di istruzione e formazione professionale. (Informativa resa)
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Argomento:
Approfondimenti
Nel corso della seduta i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso parre favorevole sullo Schema di disegno di legge in oggetto con la richiesta di attivare una cabina di regia politica che effettui un puntuale monitoraggio dei processi e dei tempi di attuazione messi in atto da tutti gli attori coinvolti nel superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (Regioni, Ministero della Giustizia, Ministero della Salute, Magistratura giudicante e Magistratura di sorveglianza).
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Conferenza Unificata:
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1, comma 122, della L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013) prevede che alle Regioni a statuto ordinario, alla Regione siciliana e alla Regione Sardegna è attribuito un contributo, nei limiti di un importo complessivo di 1.272.006.281 euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, in misura pari all’83,33% degli spazi finanziari, validi ai fini del patto di stabilità interno, ceduti da ciascuna di esse e attribuiti ai comuni e alle province ricadenti nel proprio territorio nei limiti degli importi indicati per ciascuna regione nella tabella 1 allegata alla legge. Il contributo è destinato dalle Regioni alla estinzione anche parziale del debito.
L’art. 1, comma 123, della L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013) dispone, inoltre, che gli importi indicati per ciascuna Regione nella suddetta tabella possono essere modificati, a invarianza di contributo complessivo, di 318.001.570 euro con riferimento agli spazi finanziari ceduti alle province e di 954.004.710 euro con riferimento agli spazi finanziari ceduti ai comuni, di cui almeno il 50 per cento in favore dei piccoli comuni con popolazione fra 1.000 e 5.000 abitanti, mediante accordo da sancire, entro il 30 giugno 2013, nella Conferenza Stato-Regioni. Per l’anno 2014, la quota del 50 per cento è distribuita da ciascuna regione ai comuni con popolazione compresa tra 1.000 e 5.000 abitanti fino al conseguimento del saldo obiettivo pari a zero. Gli eventuali spazi non assegnati a valere sulla predetta quota del 50 per cento sono comunicati entro il 10 aprile 2014 da ciascuna regione al Ministero dell’economia e delle finanze, mediante il sistema web “http://pattostabilitainterno.tesoro.it” della Ragioneria generale dello Stato, affinché gli stessi siano attribuiti, entro il 30 aprile 2014, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, ai comuni con popolazione compresa tra 1.000 e 5.000 abitanti di tutte le Regioni sopra citate che presentino un saldo obiettivo positivo.
Nel corso della seduta le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole sullo Schema di decreto in oggetto.
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Argomento:
Approfondimenti
Il disegno di legge delega è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 12 marzo 2014 ed inviato alle Regioni e d agli Enti locali il 7 aprile 2014 ai fini dell’espressione del parere di competenza in Conferenza.
Su tali basi nel corso della seduta:
-le Regioni hanno espresso un parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcune richieste emendative (Allegato A all’Atto) volte, in particolare, ad inserire nell’ambito dell’art. 2 in materia di servizi per l’impiego, la previsione di un sistema nazionale del lavoro articolato su Agenzie regionali in modo da consentire un’efficace funzionalità dei servizi in relazione alle diversità esistenti fra le singole realtà territoriali;
-l’Upi e l’Anci hanno espresso un parere favorevole condizionato all’accoglimento di osservazioni e di alcune richieste emendative (Allegato B all’Atto) volte, tra l’altro, ad evidenziare la necessità che, essendo attualmente i centri per l’impiego di competenza delle Province, le relative funzioni di erogazioni dei servizi siano mantenute nell’ambito degli enti di area vasta e delle città metropolitane così come configurate dalla legge 56/2014.
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Argomento:
Parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 4 della L. 21/2001 (Misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l’offerta di alloggi in locazione) prevede che il Ministero dei Lavori pubblici promuove un programma innovativo in ambito urbano finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale e che preveda, al contempo, misure ed interventi per incrementare l’occupazione, per favorire l’integrazione sociale e l’adeguamento dell’offerta abitativa. Con decreto del Ministro dei lavori pubblici vengono definiti, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, gli indirizzi e i contenuti del suddetto programma e le modalità di attribuzione ed erogazione dei finanziamenti.
Nel corso della seduta, le Regioni, nel constatare che tutte le istanze sono state accolte, hanno espresso l’Intesa consegnando un documento (Allegato 1) con i chiarimenti relativi alle modifiche apportate allo Schema di accordo in oggetto formulate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’ANCI ha espresso avviso favorevole alla conclusione dell’Intesa, subordinato all’accoglimento di modifiche contenute in un documento consegnato (Allegato 2) che il Ministero delle Infrastrutture ha ritenuto di poter accogliere.
Anche l’UPI ha espresso avviso favorevole alla conclusione dell’Intesa.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/327CE. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 5, comma 2, del Dl 343/2001 convertito dalla L 401/2001, affida al Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con le Regioni e gli Enti locali, la predisposizione degli indirizzi operativi e dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonché i programmi nazionali di soccorso e i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di emergenza.
L’art. 43, comma 12, del DL 201/2011 convertito dalla L 214/2011, dispone che il Ministero delle Infrastrutture, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, proceda alla revisione dei criteri per l’individuazione delle “fasi di allerta” di cui alla circolare della Presidenza del Consiglio n. 22806 del 13 dicembre 1995, per l’aggiornamento dei documenti di protezione civile per le finalità di gestione del rischio idraulico a valle delle dighe.
Su tali basi è stata predisposta lo Schema di direttiva che sul quale nel corso della seduta:
-le Regioni hanno espresso l’Intesa, con la richiesta della Regione Lombardia di concordare la tempistica degli interventi attesa l’alta concentrazione di invasi presenti sul proprio territorio;
– l’ANCI ha espresso l’Intesa con una osservazione emendativa (Allegato 1 all’Atto) volta ad inserire i Comuni, oltre alle Province, nell’attività di collaborazione con le Regioni e le Prefetture nella predisposizione dei suddetti PED (piani emergenza dighe);
L’Upi ha espresso l’Intesa.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1, comma 112, della Legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha previsto l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di un apposito Fondo da ripartire, sentita la Conferenza Unificata, per il finanziamento di un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani.
Nel corso della seduta, sulla base della tabella di ripartizione del Fondo tra le Regioni e le Province Autonome per ciascuno anno del triennio 2014-2016 (Allegato 1 all’Atto) – concordata in sede tecnica – :
– le Regioni e le Province Autonome hanno espresso parere favorevole ad eccezione della Regione Sardegna che ha espresso parere negativo;
– l’Anci e l’Upi hanno espresso parere favorevole.
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Argomento:
Parere sullo Schema di ordinanza relativa alla disciplina dei contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, in attuazione dell’articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.77. (Rinvio)