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Approvato, tra l’altro, un DDL sul Rendiconto generale dello Stato per il 2013, un DDL per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per il 2014 e un D.Lgs per il recepimento della Direttiva europea sull’efficienza energetica.

Archivio, Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 22 del 30 giugno 2014

1 Luglio 2014
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 giugno u.s., n. 22, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
 
– un disegno di legge relativo al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2013, parificato dalla Corte dei conti il 26 giugno scorso, e un disegno di legge per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2014 la cui approvazione è annualmente prevista per il 30 giugno di ogni anno.
Il Rendiconto 2013 registra i risultati conseguiti nel decorso esercizio e viene presentato nelle sue componenti del Conto del bilancio e del Conto del patrimonio.
Il saldo netto da finanziare per la competenza dell’anno, in termini di accertamenti e impegni, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, risulta negativo per 23.906 milioni di euro, derivante da entrate finali accertate per 528.324 milioni di euro e da spese finali impegnate per 552.230 milioni di euro; il dato è compreso entro  il limite massimo stabilito dalla legge di stabilità per l’anno 2013. L’avanzo primario si cifra in 57.963 milioni di euro.
I dati del provvedimento, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, recepiscono, per le entrate, gli effetti del quadro macroeconomico contenuto nel DEF. Esse, nel complesso, registrano un decremento di circa 2 miliardi di euro già incluso nei tendenziali di finanza pubblica.
Le spese, sempre al netto delle regolazioni contabili e debitorie, evidenziano un decremento di circa 2,6 miliardi di euro. Nel bilancio assestato in termini di competenza, il saldo netto da finanziare, tenuto conto anche delle variazioni di bilancio adottate nel periodo gennaio-maggio 2014, si colloca intorno ai 41,6 miliardi di euro.
Restano complessivamente neutrali gli effetti del provvedimento sull’indebitamento netto, atteso che anche tali variazioni sono già scontate nei tendenziali, in quanto emanate in attuazione di norme vigenti.
 
– un decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.
Obiettivo del decreto è la riduzione della dipendenza dell’Unione dalle importazioni di energia, sfruttando lo strumento dell’efficientamento energetico e mettendo in atto azioni volte a dare stimolo all’economia nell’attuale fase di crisi ed a contrastare i cambiamenti climatici in atto. La transizione verso un’economia più efficiente sotto il profilo energetico consentirà di accelerare la diffusione di soluzioni tecnologiche innovative, accrescendo la competitività dell’industria e contribuendo al rilancio della crescita economica ed alla creazione di posti di lavoro di qualità elevata nei settori connessi. Si prevedono, in particolare: una riduzione del 20% del consumo di energia primaria dell’Unione entro il 2020, nonché ulteriori miglioramenti in materia di efficienza energetica dopo il 2020, attraverso i seguenti strumenti:
  • elaborazione di programmi di interventi di medio-lungo termine per la riqualificazione energetica degli edifici sia pubblici che privati;
  • interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della Pubblica Amministrazione, a partire dal 2014 fino al 2020;
  • obbligo per le grandi imprese e per le imprese ‘energivore’ di eseguire una diagnosi di efficienza energetica nei siti ubicati sul territorio nazionale, da ripetersi ogni quattro anni;
  • obbligo per gli esercenti l’attività di misura di fornire agli utenti contatori individuali che misurino con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso (‘contatori intelligenti’);
  • elaborazione di un rapporto che miri ad individuare le soluzioni più efficienti per soddisfare le esigenze di riscaldamento e raffreddamento;
  • superamento della struttura della tariffa elettrica progressiva rispetto ai consumi ed adeguamento delle componenti ai costi dell’effettivo servizio;
  • programma triennale di formazione ed informazione volto a promuovere l’uso efficiente dell’energia (contenente misure di sensibilizzazione delle Pmi all’esecuzione di diagnosi energetiche e all’utilizzo di strumenti incentivanti finalizzati all’installazione di tecnologie efficienti, misure di stimolo di comportamenti che contribuiscano a ridurre i consumi energetici dei dipendenti della pubblica amministrazione, misure di sensibilizzazione dell’uso efficiente dell’energia domestica);
  • promozione dei contratti di prestazione energetica, e introduzione di misure di semplificazione volte a promuovere l’efficienza energetica;
  • istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, a favore di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.
 
Sono state presentate le linee guida della Riforma della Giustizia, su cui ora si avvia una fase di consultazione che si concluderà il 31 agosto 2014, che verte su 12 punti:
1) Giustizia civile: riduzione dei tempi. Un anno in primo grado;
2) Giustizia civile: dimezzamento dell’arretrato;
3) Corsia preferenziale per le imprese e le famiglie;
4) Csm: più carriera per merito e non grazie alla ‘appartenenza’;
5) Csm: chi giudica non nomina, chi nomina non giudica;
6) Responsabilità civile dei magistrati sul modello europeo;
7) Riforma del disciplinare delle magistrature speciali (amministrativa e contabile);
8) Norme contro la criminalità economica (falso in bilancio, autoriciclaggio);
9) Accelerazione del processo penale e riforma della prescrizione;
10) Intercettazioni (diritto all’informazione e tutela della privacy);
11) Informatizzazione integrale del sistema giudiziario;
12) Riqualificazione del personale amministrativo.
Come per la riforma della Pubblica amministrazione sarà possibile partecipare alla consultazione scrivendo a rivoluzione@governo.it
 
Il Consiglio, inoltre, ha presentato una comunicazione sulle linee generali del provvedimento di legge di proroga delle missioni internazionali di prossima presentazione.
 
Il Consiglio ha, altresì, deliberato i seguenti stati d’emergenza:
  • Province di Foggia, Lecce e Taranto – eventi meteorologici verificatisi tra il 19 novembre ed il 3 dicembre 2013;
  • Province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo – eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 31 gennaio al 4 febbraio 2014;
  • Regione Calabria – avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 15 e 16 novembre, 18 e 19 novembre, 30 novembre e 1° dicembre 2013 e dal 1° al 3 febbraio 2014;
  • Regione Umbria – eventi alluvionali e dissesti idrogeologici verificatisi nel periodo da novembre 2013 a febbraio 2014;
  • Province di Torino, Alessandria, Asti, Cuneo, Novara e Vercelli – eventi meteorologici verificatisi nei giorni 25 e 26 dicembre 2013, dal 17 al 19 gennaio 2014 e nel periodo dal 1° febbraio al 10 marzo 2014;
  • Province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio-Emilia e Rimini – avversità atmosferiche verificatesi dall’ultima decade di dicembre 2013 al 31 marzo 2014;
  • Regione Marche – eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 2 al 4 maggio 2014;
  • Province di Lucca e Massa Carrara – ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi di recupero in conseguenza degli eventi sismici verificatisi il 21 giugno 2013.
 
Sono state esaminate alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali è stata deliberata, l’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale, tra l’altro, delle seguenti leggi:
 
– Legge Regione Abruzzo n. 24 del 28/04/2014 Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo in quanto contenente disposizioni in contrasto con dell’art. 86, terzo comma, dello Statuto regionale in relazione all’art. 123 della Costituzione e con l’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione;
– Legge Regione Abruzzo n. 25 del 28/04/2014 Integrazione alla L.R. 21 luglio 1999, n. 44 recante “Norme per il riordino degli Enti di edilizia residenziale pubblica” e modifiche alla L.R. 25 ottobre 1996, n. 96 recante “Norme per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi  canoni di locazione” in quanto contenente disposizioni in contrasto con dell’art. 86, terzo comma, dello Statuto regionale in relazione all’art. 123 della Costituzione e con l’art. 117, secondo comma, lett. m), della Costituzione;
– Legge Regione Abruzzo n. 26 del 28/04/2014 Disposizioni regionali per il coordinamento della pianificazione paesaggistica con gli altri strumenti di pianificazione in quanto contenente disposizioni in contrasto con dell’art. 86, terzo comma, dello Statuto regionale in relazione all’art. 123 della Costituzione e con l’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione;
 
– la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti leggi:
 
– Legge Regione Marche n. 7 del 22/04/2014 Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza;
– Legge Regione Emilia Romagna n. 3 del 12/05/2014 Disposizioni per la promozione della legalità e della responsabilità sociale nei settori dell’autotrasporto, del facchinaggio, della movimentazione merci e dei servizi complementari.
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