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Nel corso della riunione del 24 giugno del Consiglio degli Affari generali a Lussemburgo, i ministri degli Stati membri dell’UE hanno convenuto – sulla base della raccomandazione della Commissione Europea (http://ec.europa.eu/enlargement/pdf/key_documents/2014/al_report_june_2014.pdf) di concedere lo status di Paese candidato ad entrare nell’UE all’Albania, decisione confermata da parte dei capi di stato dell’UE in occasione del Consiglio europeo del 27 giugno a Bruxelles.
La concessione dello status di candidato è il riconoscimento dell’UE per gli sforzi e dei progressi compiuti sulla strada dell’adesione dell’Albania.
Allo stesso tempo, questa decisione dovrebbe essere vista dal Paese come un incoraggiamento a proseguire con le riforme esistenti e ad intraprendere nuove riforme necessarie per preparare l’Albania per l’avvio dei negoziati di adesione.
Negli ultimi mesi l’Albania ha dimostrato un’azione concreta e una costante volontà politica di proseguire il processo di riforme connesse all’UE. Il governo albanese ha continuato ad attuare e consolidare riforme in ambito giudiziario e nella lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata.
Inoltre, si ricorda il forte impegno dell’Albania nell’attuazione di riforme economiche, tra cui l’accordo con il FMI. Si tratta di una solida base per rafforzare la governance economica e contribuirà a rafforzare la fiducia delle imprese e del credito per il rilancio dell’economia. La Commissione Europea opererà in stretta collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali per completare la loro assistenza e fornire una migliore politica e un sostegno finanziario.
L’Albania, per avanzare ulteriormente nel cammino verso l’adesione all’UE, dovrà continuare e consolidare il suo approccio sistematico alle riforme, colmando le lacune esistenti e affrontando le rimanenti sfide connesse all’UE.
Si ricorda che, ad oggi, i Paesi candidati ad aderire all’UE sono sei: Albania, Ex Repubblica Iugoslava di macedonia, Islanda; Montenegro, Serbia e Turchia.
I Paesi potenziali candidati sono due : Bosnia Erzegovina e Kosovo.
Tutti i Paesi sopra citati beneficiano dello Strumento di Assistenza alla Pre-Adesione (IPA II) che per il periodo di programmazione 2007-2013 aveva una dotazione finanziaria pari a 11,5 miliardi di euro che ha visto un aumento a 11,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, di cui 640 milioni allocati per l’Albania.
La novità più importante di IPA II è la sua attenzione strategica. I Documenti per la strategia nazionale sono gli specifici documenti strategici di programmazione realizzati per ciascun beneficiario per il periodo di 7 anni. Un documento strategico multi-Paese affronterà priorità per la cooperazione regionale e la cooperazione territoriale.
IPA II prevede riforme nell’ambito dei settori pre-definiti. Tali settori riguardano settori strettamente legati alla strategia di allargamento, come la democrazia e la governance, lo stato di diritto o di crescita e di competitività. Questo approccio per settore promuove la riforma strutturale che aiuterà a trasformare un dato settore e a portarlo agli standard europei. Questo consente uno spostamento verso un’assistenza più mirata, garantendo l’efficienza, la sostenibilità e un orientamento ai risultati.
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