Tra le tematiche sottoposte al Governo: meccanismi di formazione del bilancio UE; rimodulazione delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici; sistema di risorse proprie UE 2014-2020
|
CAMERA DEI DEPUTATI
|
||||
|
ATTO
|
PRIMA
FIRMA
|
OGGETTO
|
IMPEGNI e/o RICHIESTE AL GOVERNO
|
RISPOSTA DEL GOVERNO
|
|
Mozioni
|
F. Gallinella
M5S
E. Prataviera
LN
R. Palese
FI
F. Kronbichler
SEL
|
Meccanismi di formazione del bilancio UE
|
– Cogliendo l’occasione del semestre di presidenza italiana, intervenire affinché si proceda ad una revisione generale delle politiche di bilancio dell’UE, che affronti in particolare la questione dei criteri di formazione del bilancio, tra cui la riallocazione dei saldi netti dei singoli Stati e il rifinanziamento in quota parte degli stanziamenti fuori bilancio;
– chiedere nelle opportune sedi europee la rinegoziazione del cosiddetto «sconto inglese», in quanto non più sostenibile da parte degli Stati membri e in particolare dell’Italia; – farsi promotore affinché i finanziamenti che gli Stati versano al bilancio dell’Unione restino a disposizione degli stessi e non vengano elargiti a Paesi che non fanno parte dell’UE, salvo che siano utilizzati per programmi di natura geopolitica. |
In corso di esame.
|
|
CAMERA DEI DEPUTATI
|
|||
|
ATTO
|
PRIMA FIRMA
|
OGGETTO
|
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
|
|
Mozione
|
W. Rizzetto
M5S
|
Rimodulazione delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici
|
Modificare l’art. 26 del DL 91/2014 e, quindi, non procedere alla rimodulazione delle tariffe incentivanti di produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, posto che tale disposizione è di dubbia costituzionalità e si pone in contrasto con la normativa in materia, infliggendo un grave danno alle imprese che hanno investito nel settore.
|
|
Mozione
|
A. Galgano
ScPI
|
Sistema di risorse proprie UE 2014-2020
|
– Avviare una progressiva riduzione, in vista di una completa soppressione, della risorsa reddito nazionale lordo fondata su contributi dei singoli Stati membri al bilancio dell’Unione europea e graduale sostituzione con autentiche risorse proprie dell’UE, anche mediante l’istituzione di imposte europee, che non determinino tuttavia un appesantimento del carico fiscale sull’energia o su altri fattori della produzione essenziali per il rilancio dell’economia, in particolare del settore industriale, e siano ispirate a criteri di semplicità, chiarezza e riduzione degli adempimenti per i contribuenti;
– sopprimere ogni meccanismo di correzione o sconto a favore di qualsiasi Stato contributore netto; – allocare la spesa dell’Unione su politiche ad elevato potenziale di crescita e occupazione, in particolare nei settori della ricerca, dell’innovazione, dell’occupazione giovanile, della promozione dell’imprenditorialità, dei flussi migratori, delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia, dell’Agenda digitale. |
Si veda precedente del 29 agosto 2014.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.