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Tra le tematiche sottoposte al Governo: revisione politiche di bilancio UE; cofinanziamento ai fondi UE; associazionismo intercomunale; benefici previdenziali per attività usuranti; sicurezza sul lavoro; patto di stabilità interno; otto per mille per l’edilizia scolastica; ponte sullo Stretto; assoggettabilità a VIA; pagamento debiti della PA.

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 27/2014: Mozioni, Risoluzioni, Interpellanze e Interrogazioni

29 Settembre 2014
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Sono stati approvati alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo:
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO
PRIMA
FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI e/o RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
1-00160
 
 
1-00360
 
 
 
1-00576
 
 
1-00579
 
 
 
1-00583
 
 
1-00587
 
 
 
1-00589
 
 
1-00597
 
 
Mozioni
F. Gallinella
M5S
 
E. Prataviera
LN
 
R. Palese
FI
 
F. Kronbichler
SEL
 
A. Galgano
ScPI
 
M. Berlinghieri
PD
 
D. Bianchi
NCD
 
R. Buttiglione
PI
Revisione delle politiche di bilancio dell’UE
– Avviare, nell’ambito del semestre italiano di Presidenza dell’UE, in vista della revisione di medio termine del quadro finanziario 2014-2020, un riesame delle priorità e degli stanziamenti, a favore delle politiche di coesione sociale e territoriale nonché di politiche ad elevato potenziale di crescita ed occupazione;
– procedere ad una revisione generale delle politiche di bilancio dell’UE, che affronti in particolare la questione dei meccanismi e dei criteri di formazione del bilancio, tra cui:
a) le modalità di calcolo degli apporti dei singoli Stati, secondo criteri che tengano conto del ciclo economico e delle sperequazioni sociali;
b) l’attualità dei meccanismi di agevolazione o sconto a favore di qualsiasi Stato contributore netto, a partire dalla rinegoziazione del cosiddetto «sconto inglese», alla luce delle mutate condizioni macroeconomiche e della diversa allocazione delle risorse per la realizzazione delle politiche europee che ne giustificarono l’impiego;
d) la disponibilità dei finanziamenti versati al bilancio dell’Unione da parte degli Stati a beneficio degli stessi.
Parere favorevole;
 
 
Parere contrario sulle premesse, parere favorevole sul dispositivo;
 
 
Parere favorevole con una riformulazione;
 
 Parere favorevole;
 
 
 
Parere favorevole;
 
 
Parere favorevole;
 
 
 
Parere favorevole;
 
 
Parere favorevole.
 
 
 
 
Approvazione delle mozioni da parte dell’Aula.
 
Sono stati discussi alla Camera dei Deputati e al Senato, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO
PRIMA
FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI e/o RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
3-01041
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
G. Marcon
SEL
 
Cofinanziamento nazionale ai fondi UE
Chiarire se intenda, con una riduzione della percentuale del cofinanziamento nazionale, attuare gli impegni della spending review deprimendo ulteriormente l’economia e l’occupazione, ovvero se intenda rilanciare, e in quale maniera, gli investimenti pubblici per garantire l’indispensabile infrastrutturazione del Paese.
– Precisato che la riduzione della quota di cofinanziamento costituisce un’impostazione già utilizzata a partire dal 2011, in conseguenza della bassa capacità amministrativa riscontrata da alcune amministrazioni regionali e centrali, che ha consentito di fare aumentare il tasso di spesa rispetto alle risorse assegnate;
– evidenziato che oggi tale scelta scaturisce da una richiesta in tal senso pervenuta dalla
Commissione europea, in ragione della quale è stato avviato un confronto con le regioni, partendo da un’attenta valutazione della loro capacità di spesa, per decidere a quale amministrazione lasciare l’intera quota di cofinanziamento e a quali invece operare la riduzione del 25 per cento;
– chiarito che la riduzione delle risorse di cofinanziamento per destinarle ad altre finalità non ha alcuna ragione di esistere. Tali risorse, infatti, verranno inserite in un diverso contenitore che non sarà in alcun modo toccato per altri scopi, e verranno utilizzate per la realizzazione di progetti strategici, sotto la responsabilità delle amministrazioni
dotate di un livello adeguato di capacità amministrativa e tecnica, che consenta il completamento degli interventi nei tempi programmati.
3-01042
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
R. Balduzzi
ScPI
Valorizzazione dell’associazionismo intercomunale
Illustrare le iniziative da adottare, affinché la fase di riallocazione delle funzioni provinciali abbia positivi effetti sulla cooperazione intercomunale, anche attraverso l’integrazione del quadro normativo statale, allo scopo di potenziare gli spazi di intervento regionale in materia, secondo quanto emerge dalla stessa revisione costituzionale in itinere, il cui testo approvato in prima deliberazione al Senato riconosce alla potestà regionale quest’ambito materiale, per quanto non ricompreso nella potestà statale a dettarne i principi fondamentali.
– Ricordato chel’accordo raggiunto nella Conferenza unificata dell’11 settembre 2014, confermando l’impostazione prevista dalla L 56/2014, ha stabilito che le funzioni oggetto del riordino non assegnate alle nuove province o città metropolitane, o non riassorbite dalle regioni, debbano essere assegnate ai comuni o alle loro forme associative. A tal fine sono statiistituiti osservatori regionali
per la ricognizione delle funzioni oggetto di riordino e la formulazione di proposte, nonché un osservatorio nazionale con compiti di impulso e di raccordo;
– confermato l’impegno del Governo, in sede di attuazione amministrativa delle suddette previsioni, a valorizzare ulteriormente i profili dell’associazionismo comunale e del ruolo delle regioni in materia, coerentemente con il disegno di riforma costituzionale.
7-00302
Risoluzione in Commissione
T. Currò
M5S
Proventi delle dismissioni di partecipazioni pubbliche in S.p.a.
Modificare la disciplina di cui al D.Lgs 396/2003, al fine di prevedere:
a) un ampliamento delle modalità di utilizzo dei proventi destinati al Fondo ammortamento titoli di Stato, disponendo che i medesimi possano in parte anche essere reinvestiti in opere strutturali strategiche, idonee a promuovere il rilancio economico, determinando quindi un fattore di crescita del PIL nel rispetto degli obblighi derivanti dal fiscal compact, considerato che una tale scelta di politica economica consentirebbe di dare impulso all’economia senza nuova emissione di debito;
b) l’introduzione di una norma che preveda la preventiva acquisizione di una relazione tecnica di organi competenti alla valutazione ed al controllo dei conti pubblici, quali l’istituendo Ufficio parlamentare di bilancio ovvero l’ISTAT, che accertino gli effetti finanziari conseguenti alle dismissioni programmate, al fine di assicurare che le stesse abbiano effetti migliorativi nel quadriennio di riferimento del documento di economia e finanze, non solo sulla situazione patrimoniale dello Stato ma anche sul conto economico a medio termine;
c) l’introduzione di una norma che preveda che i provvedimenti di dismissione contengano relazioni tecniche differenziate in relazione alle finalità che si intendono perseguire, quali processi di liberalizzazione di settore o di riequilibrio dei saldi di finanza pubblica, mediante l’abbattimento del debito.
In corso di esame.
7-00439
 
 
7-00464
 
 
 
7-00469
Risoluzioni in Commissione
D. Tripiedi
M5S
 
E. Prataviera
LN
 
C. Damiano
PD
Benefici previdenziali per attività usuranti
– Garantire l’effettiva attuazione della normativa in materia di benefici previdenziali a favore dei soggetti impegnati in attività lavorative usuranti, assicurando che tutte le risorse finanziarie fin qui stanziate vengano effettivamente utilizzate per tale finalità;
– estendere la normativa ad ulteriori categorie di lavoratori impegnati in attività ad alto stress psico-fisico, con particolare riferimento al lavoro manuale nel settore dell’edilizia, nonché nel settore marittimo per esposizione all’amianto;
– effettuare una ricognizione del numero dei lavoratori che in ciascun anno hanno avuto accesso al pensionamento anticipato sulla base dei requisiti previsti dal D.Lgs 67/2011 e successive modificazioni, verificando la spesa sostenuta annualmente per tali pensionamenti;
– verificare la congruità dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 7 del D.Lgs 67/2011, fornendo altresì indicazioni circa il possibile andamento della spesa per l’attuazione del provvedimento nei prossimi anni.
In corso di esame.
SENATO
ATTO
PRIMA
FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI e/o RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
2-00157
Interpellanza
M. Mussini
Misto
Sicurezza nei luoghi di lavoro
– Illustrare la condotta tenuta dagli uffici periferici del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali a partire dal 1° gennaio 2012;
– chiarire quali risposte concrete intenda dare, per garantire l’ottimizzazione delle funzioni ministeriali di controllo e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tali da perseguire l’interesse pubblico, individuale e collettivo ad un lavoro sicuro, così come previsto dagli articoli 4, 32 e 35 della Costituzione.
– Evidenziato che, al fine di realizzare un’azione mirata ed efficace dell’attività ispettiva, ogni anno viene predisposto dal Ministero del Lavoro un documento di pianificazione delle attività di vigilanza tecnica, che fissa gli obiettivi numerici degli accertamenti da effettuare e che, a decorrere dal 2012, gli uffici territoriali del Ministero hanno raggiunto gli obiettivi prefissati nel documento di programmazione annuale;
– precisato che la Commissione Lavoro del Senato ha approvato un emendamento governativo al disegno di legge n. 1428 (delega lavoro), che prevede la razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva attraversol’integrazione in un’unica struttura dei servizi ispettivi del Ministero del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL, con l’istituzione dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, e prevedendo strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle ASL e delle ARPA.
 
Sono stati, altresì, presentati alla Camera dei Deputati e al Sento della Repubblica, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO
PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
1-00598
Mozione
S. Matarrese
SCpI
Allentamento del patto di stabilità interno
 
 
Citati i dati ANCE sullerisorse destinate ogni anno dallo Stato alle infrastrutture e all’adeguamento del territorio
 
– Riformare il patto di stabilità interno e le regole di finanza pubblica, affinché sia possibile assicurare la spesa dei fondi europei e un’equilibrata politica di investimenti da parte degli enti territoriali;
– rifinanziare la misura che prevede l’esclusione di parte dei cofinanziamenti nazionali dal patto di stabilità interno, che esaurisce i propri effetti nel 2014 dopo un triennio di operatività, con lo stanziamento di 1 miliardo di euro all’anno, essendosi rivelata determinante per impedire la paralisi della spesa comunitaria e nazionale;
– ridistribuire, già nell’ambito del prossimo disegno di legge di stabilità per il 2015, gli obiettivi di finanza pubblica stabiliti a livello nazionale, in favore di una politica di investimento degli enti locali accompagnata da una revisione delle regole del patto di stabilità a livello nazionale ed europeo, con l’introduzione di una adeguata flessibilità;
– procedere alla revisione dei criteri di determinazione delle quote di ripartizione tra le regioni italiane dei tetti di spesa rilevanti ai fini del patto di stabilità interno, individuando criteri maggiormente perequativi, che tengano conto del flusso complessivo di investimenti che le stesse sono obbligate a promuovere sul versante della programmazione unitaria (fondi comunitari e FSC) e che non siano più basati esclusivamente sulla spesa storica, peraltro riferita al 2005;
– confermare, per tutte le regioni interessate, la quota di cofinanziamento nazionale nella misura di circa il 50 per cento per il periodo 2014-2020;
– garantire la centralità della programmazione infrastrutturale nell’ambito dei programmi dei Fondi strutturali e del FSC 2007-2013 e 2014-2020;
– rendere operativa entro ottobre 2014 l’Agenzia per la coesione territoriale, rafforzandone i poteri sostitutivi in caso di inerzia da parte delle amministrazioni statali o regionali competenti per l’attuazione dei programmi nel periodo 2014-2020.
1-00599
Mozione
F. Cariello
M5S
Otto per mille per l’edilizia scolastica
– Reperire, in occasione della prossima sessione di bilancio per l’esame della legge di stabilità 2015, risorse finanziarie destinate al ripristino delle somme dell’8 per mille a gestione statale per l’anno 2014 e per i successivi, mediante la creazione di un apposito fondo a cui attingere, per compensare le riduzioni delle suddette risorse disposte nei provvedimenti di riduzione con effetti pluriennali adottati;
– non utilizzare in futuro le suddette risorse per esigenze di coperture finanziarie, al fine di consentire un processo continuo, strutturale e a lungo termine di stanziamento di fondi per tutte le finalità previste dalla normativa e secondo i criteri di riparto indicati nell’apposito D.P.R.
4-06143
Interrogazione a risposta scritta
 
(già 2-00688
Interpellanza urgente)
 
A. Attaguile
LN-Aut
Ponte sullo Stretto di Messina
 
Chiarire le ragioni per cui si intenda rinunciare alla realizzazione di un’opera strategica dal punto di vista infrastrutturale, nonché un’opportunità di crescita economica e occupazionale, dal momento che la mancata realizzazione del ponte comporterebbe il pagamento di penali stimate fino a 700 milioni di euro e, quindi, una perdita per lo Stato comprensiva delle risorse spese superiore al miliardo di euro, ovvero pari al valore economico dell’infrastruttura realizzata, se si considera il costo del contenzioso amministrativo instauratosi con il commissario liquidatore della società Stretto di Messina spa.
5-03645
Interrogazione a risposta in Commissione
R. Mariani
PD
Assoggettabilità a VIA
Chiarire se, in relazione alle modifiche normative in materia di valutazione di impatto ambientale per la parte inerente alla verifica di assoggettabilità delle opere di cui all’art. 6, comma 7, lettera c), del D.Lgs 152/2006, a seguito dell’entrata in vigore del DL 91/2014, convertito dalla L 116/2014, sia corretta l’interpretazione secondo la quale, nelle more dell’approvazione del decreto interministeriale, non siano più applicabili le soglie previste dall’Allegato IV, parte seconda del Codice dell’ambiente e se, conseguentemente, tutte le categorie progettuali ricomprese in detto Allegato IV, indistintamente dalle dimensioni, debbano essere sottoposte alla procedura di impatto ambientale.
SENATO DELLA REPUBBLICA
ATTO
PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
1-00311
Mozione
S. Fucksia
M5S
Allentamento del patto di stabilità interno
Rivedere le regole del patto di stabilità interno, al fine di consentire la ripresa degli investimenti dei Comuni ed escludere da tale vincolo, in particolare, le spese riguardanti opere di recupero e riqualificazione urbana, di manutenzione, riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio, storico-artistico e ambientale, di difesa idrogeologica ed investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, a copertura dei consumi degli enti locali e territoriali.
4-02723
Interrogazione urgente
R Bellot
LN-Aut
Pagamento dei debiti della PA
– Precisare a quanto ammontano i crediti maturati verso la PA al 30 agosto 2014 e ad oggi non riscossi, anche se certificati;
– confermare se l’Italia rischi la messa in mora da parte della Commissione europea per il mancato rispetto della direttiva 2011/7/UE;
– proporre una radicale riforma del patto di stabilità interno atta, tra l’altro, a garantire che gli enti pubblici possano pagare i propri debiti entro 60 giorni.
 
Si veda precedente del 22 settembre 2014.
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