Il 2 ottobre u.s. si sono svolte, in Aula del Senato, interrogazioni a risposta immediata, alle quali ha risposto il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’On. Gianluca Galletti.
Sono intervenuti, quali interroganti, i Senatori: Massimo Caleo (PD), Giovanni Piccoli (FI), Andrea Cioffi (M5S), Loredana De Petris (Misto), Paolo Arrigoni (LN), Patrizia Manassero (PD), Francesco Bruni (FI), Stefano Lucidi (M5S), Bartolomeo Pepe (Misto), Vincenzo D’Anna (GAL), Lucio Romano (PI) .
Tra le tematiche sottoposte al Governo, sono stati, tra l’altro, richiesti i seguenti impegni:
– fornire notizie circa lo stato attuale dell’iter di elaborazione della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e sulle misure che intende mettere in campo per la sua completa adozione e attuazione;
– promuovere, nell’ambito del semestre di Presidenza europea, una forte azione di contrasto al cambiamento climatico e la conclusione entro il 2014 del negoziato per i nuovi obiettivi al 2030 in materia di energia e clima;
– quali azioni intenda intraprendere per sostenere la sistematica riqualificazione energetica degli edifici civili e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, se possibile utilizzando gli eventuali fondi europei rimasti inutilizzati in altri ambiti, al fine di ridurre le emissioni di CO2 e garantire stabilità e chiarezza alle iniziative in corso e alle eventuali future;
– illustrare i piani di azione per la pianificazione economica degli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, eventualmente coordinando interventi con la protezione civile, per la messa in campo di un sistema di monitoraggio e allerta anche nei bacini non sottoposti ad interventi di riduzione del rischio idrogeologico;
– intervenire nell’ambito della prossima legge di stabilità con l’allocazione di nuove risorse, in misura maggiore rispetto alla finanziaria del 2014 e prevedendo l’esclusione dal Patto di stabilità per le spese di prevenzione e manutenzione del territorio;
– illustrare gli interventi in corso nei siti di interesse nazionale (SIN) da bonificare, le risorse destinate e i provvedimenti che saranno adottati alla luce delle risultanze del progetto Sentieri, pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità, sulle condizioni di salute dei residenti.
Il Ministro Galletti, nel rispondere alle interrogazioni ha, in particolare, evidenziato che:
– la Strategia nazionale sui cambiamenti climatici è stata esaminata lo scorso 23 settembre dalla Conferenza unificata, in vista della formale adozione che dovrebbe avvenire entro il corrente mese di ottobre;
– nella prima seduta del Consiglio dei ministri è stata istituita una cabina di regia per affrontare la questione del dissesto idrogeologico, inoltre, si sta provvedendo a semplificare la normativa al riguardo ad entro fine anno si dovrebbe riuscire a sbloccare le risorse non spese per problemi di Patto di stabilità;
– occorre predisporre un piano nazionale sul dissesto idrogeologico e che i fondi europei di coesione territoriale siano destinati ad interventi mirati;
– tra gli impegni definiti in sede europea, è stato firmato un documento che impegna i Paesi a ridurre entro il 2030 l’emissione di CO2 di almeno il 40 per cento rispetto al 1990;
– per la riduzione delle emissioni inquinanti, il Governo intende potenziare e ottimizzare gli strumenti attivi sia sul fronte dell’efficienza che delle fonti rinnovabili, bilanciando il mix delle fonti energetiche,dal momento che la green economy rappresenta l’unico settore che durante la crisi ha prodotto più economia e posti di lavoro in Italia e in Europa;
– per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici, ci si sta muovendo sul fronte degli immobili, sia pubblici che privati. Infatti, con il recepimento della direttiva n. 27 del 2012, si è stabilito che fino al 2020 dovrà essere ristrutturato ogni anno almeno il 3 per cento della superficie coperta utile degli edifici di proprietà della PA centrale e da essa occupati con dimensione superiore ai 500 metri quadrati, e dal 2015 tale soglia scenderà a 250 metri quadrati;
– l’introduzione dell’ecobonus per le ristrutturazioni edilizie ha fatto registrare introiti fiscali superiori agli incentivi dati, pertanto, verrà sostenuto il consolidamento di tale sistema anche per i prossimi anni;
– la strategia avviata per la messa in sicurezza e bonifica delle aree ricomprese nel perimetro dei SIN, prevede la semplificazione di procedure e normative, il potenziamento dei controlli, un’accelerazione dei procedimenti amministrativi, nonché maggiore trasparenza, interlocuzione con le aziende e coinvolgimento degli enti territoriali e locali nelle decisioni. Ricordato, in particolare, che dal 1° gennaio sono stati predisposti 62 decreti per progetti di bonifica e nel mese di settembre sono state stanziati circa 8 milioni di euro, a fronte di un fabbisogno complessivo stimato pari a 2,178 miliardi di euro a valere sul Fondo di coesione, auspicando a breve l’approvazione del disegno di legge sul consumo del suolo attualmente all’esame del Parlamento.