In relazione all’esame, in seconda lettura, in sede referente, presso le Commissioni riunite Lavori Pubblici e Ambiente del Senato, del decreto legge 133/2014 recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive” (DDL 1651/S), l’ANCE ha illustrato le proprie proposte sul testo con particolare riferimento all’art. 21 (c.d. Scellier), come modificato in corso d’esame.
Infatti, la norma che introduce, una deduzione dal reddito imponibile IRPEF a favore dei contribuenti, persone fisiche, che acquistano, nel quadriennio 2014-2017, case in classe energetica elevata per destinarle alla locazione a canoni inferiori a quelli di mercato, è stata modifica in Commissione Ambiente della Camera circoscrivendone l’ambito applicativo alle sole abitazioni già costruite e rimaste invendute alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge.
La limitazione introdotta compromette l’effetto propulsivo dell’incentivo, assicurato dall’originaria formulazione del testo che, invece, ne ammette l’applicazione anche all’acquisto di abitazioni da ultimare o costruire nel corso del quadriennio agevolato, considerato anche che deve trattarsi di abitazioni in classe energetica A o B, di nuova costruzione od oggetto di interventi incisivi di recupero.
L’Associazione, al fine, pertanto, di assicurare che l’incentivo favorisca l’avvio di nuove iniziative immobiliari, con risvolti positivi anche sui livelli occupazionali del settore , ha evidenziato la necessità di superare la limitazione introdotta, e nelle more, di precisare che per abitazioni “invendute alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto” si intendono quelle che, alla medesima data, siano già ultimate nonché quelle per le quali è stato già rilasciato idoneo titolo urbanistico abilitativo alla costruzione.
Tale esigenza risulta, tra l’altro, conforme agli obiettivi prefissati dal Governo, che, con la disposizione, intendeva sia introdurre una misura per favorire lo smobilizzo dell’ “invenduto” delle imprese di costruzioni, sia, soprattutto, attivare nuovi cantieri e incrementare i livelli occupazionali del settore.
La proposta ANCE ha trovato condivisione e sarà oggetto di valutazione nel prosieguo dell’iter del provvedimento stante l’orientamento del Governo a “blindare” il provvedimento.