L’art. 143 del Codice, nell’ambito della disciplina del Piano paesaggistico regionale, ricollega alla sua approvazione alcune semplificazioni procedurali relative al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
In particolare, il piano paesaggistico può prevedere (art. 143, comma 4):
a) l’individuazione di aree soggette a tutela in base all’art. 142 (cd. aree Galasso) non interessate da specifici decreti di vincolo, nelle quali la realizzazione degli interventi può avvenire previo accertamento, nell’ambito del procedimento di rilascio del titolo edilizio, della conformità alle previsioni del piano piano paesaggistico e dello strumento urbanistico comunale;
b) l’individuazione di aree gravemente compromesse o degradate nelle quali la realizzazione degli interventi effettivamente volti al recupero ed alla riqualificazione non richiede il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146.
L’entrata in vigore di tali disposizioni è subordinata all’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al piano paesaggistico regionale (art. 143, comma 5).
La Toscana lo scorso 2 luglio ha adottato il proprio Piano paesaggistico che prevede tali semplificazioni procedurali e rimette l’individuazione delle aree ai Comuni, sulla base di criteri stabiliti da una apposita intesa tra la Regione e il Ministero dei beni culturali.
In attesa dell’approvazione del piano da parte del Consiglio Regionale, la Toscana ha già provveduto a sottoscrivere tale Intesa che rappresenta quindi il primo atto per l’attuazione delle semplificazioni in materia di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica previste dall’art. 143 del Codice e il primo atto in assoluto di questo tipo a livello regionale.
Anche altre Regioni hanno adottato il piano paesaggistico ma senza riuscire ad arrivare all’approvazione (ad esempio Lazio, Piemonte, Puglia), mentre un discorso a parte va fatto per la Sardegna che lo ha approvato nel 2006 ma che, in quanto Regione a Statuto autonomo, gode di ampia autonomia in questa materia.
L’Intesa fra Regione Toscana e Mibac, siglata lo scorso 28 ottobre, contiene anche un elenco degli interventi volti alla riqualificazione delle aree degradate e compromesse, in relazione ai quali, al termine degli adempimenti richiesti dal Codice, non sarà necessario il previo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
In allegato l’Intesa Regione Toscana – Ministero beni culturali del 28 ottobre 2014