CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– DDL su “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (DDL 2093/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con alcune modifiche al testo approvato dalla Commissione Ambiente.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art. 4
Con riferimento alla norma del testo che reca modifiche all’art. 109 del D.Lgs 152/2006 (Codice dell’Ambiente), viene disposto che per gli interventi riguardanti condotte o cavi facenti parte della rete nazionale di trasmissione dell’energia elettrica, o di connessione con reti energetiche di altri stati, non soggetti a VIA, l’autorizzazione sia rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentite le regioni interessate, nell’ambito del procedimento unico di autorizzazione.
Emendamento 4.9 a firma di parlamentari
Art. 9
Con riferimento alla norma del testo volta ad agevolare il ricorso agli “appalti verdi”, viene prevista, nei contratti di lavori, servizi e forniture, una riduzione pari al 15 per cento della garanzia a corredo dell’offerta di cui all’art. 75 del Codice Appalti (Dlgs 163/2006), per gli operatori economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra o Carbon footprint di prodotto, in conformità agli standard ISO 14000.
Emendamento 9.1 a firma di parlamentari
Art. 10
Viene precisato che le pubbliche amministrazioni destinatarie degli obblighi relativi ai criteri ambientali minimi, nell’ambito degli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi nell’ambito delle categorie previste dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (PANGPP), provvedano a pubblicare sul proprio sito istituzionale i bandi e documenti di gara con le relative clausole contrattuali recanti i suddetti criteri, nonché i soggetti aggiudicatari dell’appalto e i relativi capitolati contenenti il recepimento degli stessi.
Emendamento 10.5 a firma di parlamentari
Art. 23
Viene soppressa la norma del testo che a modifica dell’art. 31 del DPR 380/2011 – che disciplina gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali – aveva previsto l’applicazione di sanzioni amministrative, in caso di abusi realizzati su aree ed edifici, e la loro destinazione alla demolizione delle opere abusivo e alla rimessione in pristino delle aree.
Emendamento 23.500 della Commissione
Articolo aggiuntivo
Viene stabilito, nell’ambito delle procedure relative ai siti di interesse comunitario, di cui all’art. 2, comma 1, lettera m), del DPR n. 357/1997, fatta salva la facoltà delle regioni e delle province autonome di riservarsi la competenza esclusiva,che i comuni con più di 20.000 abitanti, nel cui territorio ricade interamente il sito, effettuino le valutazioni di incidenza di alcuni interventi minori (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, opere di sistemazione esterne, realizzazione di pertinenze e volumi tecnici) e chel’autorità competente al rilascio dell’approvazione definitiva di tali interventi provveda entro il termine di 60 giorni.
Viene, altresì, previsto che l’acquisizione preventiva della valutazione di incidenza, da parte dell’autorità competente al rilascio dell’approvazione definitiva, riguardi esclusivamente i piani, e non anche gli interventi.
Emendamento 23.0500 a firma della Commissione
Per l’iter parlamentare precedente si veda la Sintesi n. 39/2014.
Il disegno di legge “collegato” alla legge di stabilità per il 2014 prevede numerose disposizioni relative, tra l’altro, a: ricorso agli appalti verdi; incentivi per acquisto di prodotti derivanti da materiali “post consumo”; immobili abusivi realizzati in aree a rischio idrogeologico; siti di interesse comunitario (SIC); delega al Governo in materia di inquinamento acustico; promozione della Strategia nazionale delle “Green Communities”.
Il provvedimento passa ora alla lettura del Senato.