L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato, in seconda lettura, il disegno di legge recante “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro” (DDL 2260/C, Presidente Relatore l’On. Cesare Damiano del Gruppo PD), con ulteriori modifiche rispetto al testo trasmesso dal Senato.
Tra le novità in particolare:
– in merito alla revisione dell’ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria e dei fondi di solidarietà di cui all’art.3 della L.92/2012 con la fissazione di un termine certo per l’avvio degli stessi, viene prevista l’introduzione di meccanismi standardizzati di concessione;
– tra i criteri di delega per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e politiche attive vengono previsti meccanismi di raccordo e coordinamento delle funzioni tra l’Agenzia e l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), al fine di tendere ad una maggiore integrazione delle politiche attive e delle politiche di sostegno al reddito;
– nell’ambito del riordino dei contratti di lavoro vigenti, in merito alla previsione, per le nuove assunzioni del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio viene esclusa per i licenziamenti economici la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio e limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato, nonché prevedendo termini certi per l’impugnazione del licenziamento;
– tra i criteri di delega per il riordino dei contratti di lavoro vigenti viene previsto, altresì, il rafforzamento degli strumenti per favorire l’alternanza scuola e lavoro;
– in merito al criterio di delega con cui si prevede la revisione della disciplina dei controlli a distanza, viene specificato che trattasi di controlli sugli impianti e sugli strumenti di lavoro;
– viene previsto il monitoraggio permanente degli effetti degli interventi di attuazione della legge, assicurato dal Sistema permanente di monitoraggio e valutazione istituito dall’art.1, comma 2 della L.92/2012 (riforma del mercato del lavoro);
– viene precisato che la legge e i decreti legislativi di attuazione entrano in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Il provvedimento, tornato al Senato per la terza e definitiva lettura, è già all’esame della Commissione Lavoro (DDL 1428-B/S).