Tra le tematiche sottoposte al Governo: cessione pro-soluto dei crediti certificati con la PA; sospensione degli adempimenti tributari nei territori alluvionati; assicurazioni obbligatorie anticalamità; Ponte sullo Stretto.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta in Commissione
F. Ribaudo, PD
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Cessione pro-soluto dei crediti certificati con la PA
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– Verificare il grado di adesione delle banche e degli altri intermediari finanziari abilitati alle richieste di cessione in loro favore di crediti certificati vantati nei confronti delle PA, con la formula pro-soluto, e assistiti dalla garanzia dello Stato;
– adottare opportune iniziative per incentivare gli intermediari creditizi ad accogliere le richieste di cessione dei crediti, sulla base di quanto previsto dalla normativa di cui all’art. 37 del DL 66/2014.
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– Rilevato che risultano ad oggi ceduti con garanzia dello Stato crediti per un ammontare ancora modesto;
– illustrate le criticità segnalate dall’ABI, che ostacolerebbero un più ampio ricorso all’acquisto dei crediti da parte del sistema bancario e in particolare:
1) la vigente disciplina del DURC non esclude la possibilità che le PA verifichino eventuali debiti contributivi sorti in capo
all’impresa cedente anche successivamente alla cessione, con il rischio per la banca cessionaria di vedersi decurtato il proprio credito. In proposito, si sta verificando la possibilità di affrontare la questione in via amministrativa.
2) la Piattaforma elettronica per la Certificazione dei Crediti non consente di tracciare l’eventuale diniego della PA su un singolo credito portato in cessione con il medesimo atto, con la conseguenza che l’intera operazione non può essere conclusa, rendendo necessaria la redazione di un nuovo atto di cessione (epurato del credito contestato). In proposito, sono in corso implementazioni informatiche della Piattaforma, volte a consentire alle PA di effettuare il diniego parziale delle cessioni dei crediti.
(Sottosegretario all’economia e alle finanze, Enrico Zanetti)
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Interrogazione a risposta immediata in Commissione
M. Causi, PD
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Sospensione degli adempimenti tributari nei territori alluvionati
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Chiarire se il dettato normativo di cui all’art. 3, comma 2, del DL 4/2014, convertito dalla L 50/2014, che prevede la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza relativamente all’attività degli uffici finanziari, per i soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014, e già prima sconvolti dal sisma del maggio 2012, possa estendersi, anche in via interpretativa, ai termini di prescrizione e decadenza per l’opposizione ad atti impositivi emessi dai medesimi uffici, nonché ai termini processuali del contenzioso tributario.
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Precisato che la disposizione in esame non menziona la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per l’opposizione agli atti tributari impositivi, né la sospensione dei termini processuali, lasciando intendere che il legislatore non abbia voluto prevedere tali fattispecie. Pertanto, tale mancata previsione non può essere colmata in via interpretativa.
(Sottosegretario all’economia e alle finanze, Enrico Zanetti)
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
P. De Pin, Misto
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Assicurazioni obbligatorie anticalamità
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– Smentire le notizie correnti sull’introduzione di una assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali, che graverebbe su soggetti già colpiti dagli effetti del malgoverno del territorio;
– evitare che oneri e responsabilità ricadano direttamente sui cittadini, che già concorrono con la tassazione ordinaria a finanziare le unità di progetto del Genio civile, intervenendo con urgenza al fine di difendere la sicurezza dei territori, per scongiurare catastrofi naturali, frane ed alluvioni.
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Interrogazione a risposta scritta
S. Torrisi, NCD
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Ponte sullo Stretto
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Illustrare le intenzioni del Governo sul progetto e la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina nonché le ragioni della rinuncia alla sua realizzazione, anche alla luce dell’enorme spreco di risorse, pari a quello del costo della stessa opera, derivante dall’abbandono del progetto di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del sud dell’Italia e dell’intero Paese.
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