E’ all’esame, in prima lettura, in sede referente, della Commissione Lavori pubblici del Senato il disegno di legge recante “Delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2014/23/UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE” (DDL 1678/S – Relatori il Sen. Stefano Esposito del Gruppo PD e il Sen. Lionello Marco Pagnoncelli del Gruppo FI-PdL).
Il provvedimento prevede il conferimento di delega al Governo per l’adozione di un decreto legislativo, volto al recepimento della normativa europea in materia di procedure di affidamento, gestione ed esecuzione degli appalti pubblici e delle concessioni, individuando una serie di principi e di criteri direttivi per l’esercizio della delega.
Tra questi, oltre alla riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti alle procedure di gara, la centralizzazione delle committenze e la riduzione del numero delle stazioni appaltanti, nonché larevisione del sistema di qualificazione degli operatori economici, viene prevista una maggiore trasparenza nella partecipazione dei portatori qualificati di interessi nei processi decisionali finalizzati alla programmazione e all’aggiudicazione di appalti pubblici e concessioni, nonché la compilazione di un testo unico denominato «Codice degli appalti pubblici e delle concessioni», con contestuale abrogazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. 163/2006, anche individuando un apposito regime transitorio.
Vengono, inoltre, dettate alcune disposizioni procedurali sull’esercizio della delega, con cui si prevede, tra l’altro, in via preliminare alla redazione dello schema di decreto legislativo, lo svolgimento di un ciclo di consultazioni delle principali categorie di soggetti destinatari della nuova normativa, anche tenuto conto della disciplina interna dell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR).
Viene, altresì, disposto che il decreto legislativo sia adottato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, della Giustizia e dell’Economia e delle finanze, entro il termine di delega (18 febbraio 2016), come stabilito per l’esercizio delle deleghe legislative con la legge di delegazione europea ai sensi dell’art. 31, comma 1, della L 234/2012, sentiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato, che si pronunziano entro trenta giorni, decorsi i quali il provvedimento è comunque adottato, ed acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, viene prevista, inoltre, la possibilità di emanare disposizioni correttive ed integrative del testo.