E’ all’attenzione del Parlamento la Comunicazione della Commissione europea sul “Programma di lavoro della Commissione per il 2015” COM(2014) 910 final.
La Commissione europea ha espresso l’intenzione di collaborare con il Parlamento europeo e con il Consiglio per definire le proposte principali, su cui le istituzioni si impegneranno a garantire una rapida attuazione, in particolare per quanto riguarda le misure direttamente legate agli investimenti.
Il documento illustra le priorità di lavoro dell’organo esecutivo dell’Unione europea per il prossimo anno, suddivise in dieci grandi aree tematiche, in linea con le priorità previste dal Piano Juncker.
Tra queste, in particolare, si evidenziano:
Impulso all’occupazione, alla crescita e agli investimenti
La nuova strategia economica della Commissione prevede un’azione su tre fronti: promozione degli investimenti, proseguimento delle riforme strutturali e responsabilità di bilancio.
In particolare, è stato predisposto, in collaborazione con la BEI, un piano di investimenti volto amobilitare oltre 315 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nei settori strategici dell’economia reale per i prossimi tre anni, attraverso un nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS).
Sarà incentivato, inoltre,il ricorso a strumenti finanziari innovativi (come i prestiti e le garanzie, anziché le sovvenzioni) per aumentare l’impatto dei fondi strutturali e di investimento europei nel periodo 2014-2020.
La Commissione presenterà diverse proposte per migliorare il contesto imprenditoriale, rimuovere gli ostacoli agli investimenti e rafforzare il mercato unico, oltre ad un pacchetto di misure finalizzate a rilanciare l’integrazione nel mercato del lavoro e sviluppare nuove competenze professionali.
Un’Unione dell’energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici
E’ prevista l’adozione di un quadro strategico per l’Unione dell’energia,in modo da garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e una maggiore integrazione dei mercati nazionali dell’energia, incentivare la partecipazione dei consumatori, migliorare l’efficienza energetica, decarbonizzare il mix energetico e promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore.
Ulteriori sforzi saranno rivolti, in particolare, al miglioramento del quadro normativo, per assicurare servizi di trasporto interconnessi e sicuri, con minori emissioni di gas a effetto serra.
Un mercato interno più profondo e più equo con una base industriale più solida
La strategia della Commissione volta a rafforzare il mercato interno e la competitività dell’Europa nel mercato mondiale, prevede il rilancio degli investimenti in infrastrutture, PMI ed imprese a media capitalizzazione, un miglioramento del quadro normativo ed altre misure per favorire l’innovazione delle imprese.
Nell’ambito delle riforme strutturali a sostegno dell’occupazione, si investirà nelle conoscenze e nelle competenze, con particolare riguardo ai gruppi più vulnerabili quali i giovani disoccupati e i disoccupati di lunga durata, promuovendo, al contempo, la mobilità dei lavoratori e sostenendo il ruolo delle autorità nazionali nella lotta contro gli abusi o le richieste fraudolente di prestazioni.
Per quanto riguarda il settore finanziario, viene indicata quale priorità il completamento della revisione organica del quadro normativo, con l’applicazione delle nuove norme in materia di vigilanza e di risoluzione bancaria e con una nuova proposta relativa alla gestione e alla risoluzione delle crisi degli enti non bancari di rilevanza sistemica.
L’elaborazione di un piano d’azione per la creazione di un’Unione dei mercati dei capitali è finalizzata, tra l’altro, a ridurre la frammentazione dei mercati finanziari, diversificare le fonti di finanziamento per l’economia e migliorare l’accesso ai finanziamenti da parte delle PMI.
Inoltre, a breve verrà presentato un quadro per una cartolarizzazione di qualità in Europa, che si propone di migliorare l’accesso ad informazioni standardizzate in materia di credito alle PMI, diffondere i regimi virtuosi di collocamento privato (private placement) ed alleggerire gli oneri amministrativi a carico delle imprese.
Un’Unione economica e monetaria più profonda e più equa
Il percorso di approfondimento dell’Unione economica e monetaria, verso una sovranità condivisa nella governance economica, sarà affiancato da azioni volte a ridare slancio al dialogo sociale a tutti i livelli.
In tale contesto, verranno presentate alcune proposte riguardanti, tra l’altro, lo scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali in materia di ruling fiscali, l’adozione di una tassa sulle transazioni finanziarie, norme rafforzate in materia di riciclaggio, nonché ulteriori misure per ovviare alla perdita di gettito IVA.
Un’Unione di cambiamento democratico
Sul tema della trasparenza dei lavori nell’ambito delle istituzioni europee, la Commissione ha segnalato l’intenzione di rafforzarne la rendicontabilità e l’accessibilità delle azioni, prospettando l’elaborazione di un accordo interistituzionale su un registro obbligatorio per la trasparenza, in modo da garantire una chiara informazione riguardo a tutti i soggetti che influenzano il processo decisionale dell’UE.
Nell’ambito del programma sull’adeguatezza della regolamentazione (REFIT), inoltre, verrà presentata una proposta relativa ad un accordo interistituzionale per “Legiferare meglio”, che prevede, in particolare, il rafforzamento degli strumenti a disposizione, quali le valutazioni d’impatto e le consultazioni pubbliche, e una più stretta collaborazione fra le tre istituzioni, in modo da rendere più efficiente il processo legislativo ed attuare con la massima efficacia il programma dell’UE.
Il Programma di lavoro della Commissione comprende, altresì, i seguenti quattro allegati:
Allegato I: Nuove iniziative (articolate intorno alle principali priorità di lavoro)
All’interno, in particolare, si segnalano:
– Il piano di investimenti per l’Europa;
– Promuovere l’integrazione e l’occupabilità nel mercato del lavoro;
– Revisione intermedia della strategia Europa 2020;
– Quadro strategico dell’Unione dell’energia;
– Strategia sul mercato interno per i beni e i servizi (per migliorare l’integrazione, il riconoscimento reciproco e la standardizzazione nei settori chiave dell’industria e dei servizi, tra cui l’edilizia);
– Unione dei mercati dei capitali;
– Proposta relativa a un accordo interistituzionale per “Legiferare meglio”;
– Proposta relativa a un accordo interistituzionale su un registro obbligatorio per la trasparenza.
Allegato II: Elenco delle proposte pendenti ritirate o modificate (in attesa del parere del Parlamento europeo e del Consiglio prima di procedere con i ritiri)
All’interno, in particolare, si segnalano:
– Tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità (COM/2011/0169);
– Riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (COM/2013/0920);
– Direttive rifiuti e discariche (COM/2014/0397);
– Appalti pubblici tra Unione europea e paesi terzi (COM/2012/0124).
Allegato III: Azioni REFIT (Regulatory Fitness and Performance Programme)
All’interno, in particolare, si segnalano:
– Consolidamento delle direttive 2002/14/CE sull’informazione e della consultazione dei lavoratori, 98/59/CE in materia di licenziamenti collettivi e 2001/23/CE sul mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese o di stabilimenti;
– Valutazione della direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale;
– Valutazione della direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e gestione del rumore ambientale;
– Valutazione della direttiva 2001/42/CE sulla valutazione ambientale strategica (VAS);
– Valutazione della direttiva sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;
– Controllo di idoneità della legislazione UE più rilevante per il settore dell’edilizianell’ambito del mercato interno e dell’efficienza energetica.
Allegato IV: Atti legislativi che entreranno in vigore nel 2015
All’interno, in particolare, si segnalano:
– Direttiva 2013/39/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, che modifica le direttive 2000/60/CE e 2008/105/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque (dal 14 settembre);
– Regolamento di esecuzione (UE) n. 1042/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi (dal 1° gennaio);
– Regolamento di esecuzione (UE) n. 870/2014, dell’11 agosto 2014, relativo ai criteri per i richiedenti di capacità dell’infrastruttura ferroviaria (dal 16 giugno).
La Commissione Politiche dell’UE del Senato ha definito il cronoprogramma dei lavori per l’esame dell’atto comunitario, ai fini della formulazione di una proposta di risoluzione da inviare alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, prevista per il 28 gennaio, prima della sua definitiva approvazione entro il termine del 31 gennaio p.v..