Anche per i dirigenti è ammessa la decontribuzione sulle retribuzioni correlate ad incrementi di produttività. A chiarirlo è l'interpello n. 2/2015 del Ministero del Lavoro
Con risposta ad istanza d’interpello n. 2/15, di cui si allega copia, il Ministero del Lavoro ha fornito un proprio parere in ordine alla possibilità che l’agevolazione contributiva applicabile alle retribuzioni di produttività, di cui all’art. 2, D.M. 14 febbraio 2014, possa essere fruita anche dai lavoratori appartenenti alla categoria dei dirigenti.
In relazione all’applicazione dello sconto in oggetto, che fa riferimento alle erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale, non sussistono, nel limite del 2,25% valido per il 2014, condizioni in ordine all’entità del reddito del lavoratore ai fini della misura incentivante.
In virtù di tale chiarimento, il dicastero ha confermato che, rispetto alla categoria dei dirigenti, non sono, altresì, riscontrabili disposizioni normative che escludano dall’agevolazione tale categoria di prestatori di lavoro, tanto più se si considera che il dirigente ricopre un ruolo strategico in funzione del miglioramento della produttività e di ogni altro fattore utile alla competitività dell’azienda.
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