In relazione all’esame, in prima lettura, in sede referente, presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, del disegno di legge recante “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” (DDL 2039/C ed abb.), l’ANCE è intervenuta su qualificati esponenti parlamentari in ordine al nuovo testo adottato dal Comitato ristretto nella seduta del 20 gennaio u.s. (il Comitato era stato appositamente costituito per esaminare gli emendamenti presentati al DDL 2039 di iniziativa governativa, inizialmente scelto quale testo base e sul quale l’ANCE aveva già evidenziato le proprie proposte ed osservazioni).
Al riguardo, l’Associazione ha rappresentato le proprie criticità e riflessioni sulla complessità dello Schema normativo e sugli adempimenti attuativi ad esso connessi.
In particolare, ha sottolineato, quali profili da non trascurare, gli effetti che le disposizioni – laddove approvate – potrebbero avere sulla pianificazione territoriale e sull’attività edilizia in generale.
Ha, altresì, evidenziato come a fronte delle indicazioni finalizzate a ridurre il consumo del suolo, continuino ad essere assenti norme in grado di promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente che nel testo è stata, opportunamente, qualificata come principio fondamentale del governo del territorio, nonché come norma fondamentale di riforma economico sociale.
Sottolineata, infine, l’opportunità di predisporre – a fronte di un tale riconoscimento – norme in grado di rimuovere gli ostacoli che oggi si frappongono a tale processo.
Quanto evidenziato dall’ANCE ha trovato preliminare condivisione e sarà oggetto del dibattito parlamentare nel prosieguo dell’iter legislativo del provvedimento.