Con il DM del 30 gennaio 2015 pubblicato sulla GU n. 62 del 16 marzo 2015 il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha avviato un programma per il riutilizzo a fini di edilizia sociale degli immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che sono gestiti dall’apposita Agenzia Nazionale istituita ai sensi del D. Lgs. n.159 del 6 settembre 2011 (Codice Antimafia).
Per il finanziamento del programma sono messe a disposizione risorse pari a circa 18 milioni di euro a valere sul Fondo per l’attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa di cui all’articolo 11 del DL n. 112/2008 suddivise per gli anni 2014-2017.
Il programma
L’iniziativa è volta a riutilizzare a fini abitativi gli immobili che sono stati sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Le finalità
Il programma è finalizzato ad incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica attraverso il recupero a fini abitativi degli edifici confiscati alla mafia.
Destinatari
Gli immobili così recuperati sono destinati alle categorie sociali più svantaggiate e, in particolare, ai soggetti che si trovano sottoposti a provvedimenti esecutivi di sfratto.
La procedura
L’agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata fa una ricognizione degli immobili prioritariamente tra quelli situati nei Comuni capoluoghi di regione e poi tra quelli localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa.
I Comuni effettuano una valutazione dei costi necessari per il recupero e l’adeguamento di detti immobili a fini abitativi e la trasmettono all’Agenzia.
L’Agenzia conferisce in proprietà gli immobili ai Comuni dandone comunicazione al Ministero delle Infrastrutture e trasporti che provvede al trasferimento delle somme accantonate in apposito fondo direttamente ai Comuni.
Le risorse
Le risorse a valere per il periodo 2014-2017 da destinare direttamente ai Comuni per l’adeguamento degli immobili a fini abitativi secondo le finalità del programma corrispondono a circa 18 mln/euro e verranno accantonate sul Fondo per l’attuazione del piano nazionale di edilizia abitativa.
In Allegato: DM Infrastrutture e Trasporti 30 gennaio 2015
19753-DM Infrastrutture e Trasporti 30 gennaio 2015.pdfApri