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Tra gli ambiti prioritari del programma: miglioramento sistema comune IVA; nuova normativa sulla protezione civile; strategie per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro; migliore regolamentazione, riduzione degli oneri per le imprese e interventi mirati per le PMI; politiche aggiornate sull’efficienza energetica; riesame politica ambientale.

Archivio, Governo e Parlamento

Programma di 18 mesi del Consiglio UE: l’esame del Parlamento

31 Marzo 2015
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E’ all’attenzione della Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati il Programma di 18 mesi del Consiglio UE  (1° luglio 2014- 31 dicembre 2015).
La Commissione ne avvierà l’esame questa settimana congiuntamente al Programma di lavoro della Commissione UE (vedi notizia del 13 gennaio 2015) e alla Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’UE per il 2015 (vedi notizia del 20 marzo 2015).
 
Nel programma di 18 mesi vengono individuate le questioni prioritarie su cui si concentrerà l’attenzione delle tre presidenze semestrali (italiana, lettone e lussemburghese). Tra queste, in particolare, si evidenziano:
 
Tassazione
In materia fiscale proseguiranno i lavori attualmente in corso del gruppo “Codice di condotta” sulla tassazione delle imprese volti a valutare misure che costituiscono potenzialmente una concorrenza fiscale dannosa.
Riguardo all’IVA, saranno portati avanti i lavori per il miglioramento del sistema comune di imposta sul valore aggiunto al fine di favorire un migliore funzionamento del mercato interno e di definire un quadro più semplice, meno oneroso per gli operatori economici e le amministrazioni fiscali e maggiormente efficace per impedire le frodi IVA.
Proseguiranno, altresì, i lavori riguardo alle proposte sulla dichiarazione IVA standard, sul trattamento dei buoni (“voucher”) e sui servizi assicurativi e finanziari.
 
Protezione civile
Viene ricordata lanuova normativa sulla protezione civileadottata nel dicembre 2013 che mira a rafforzare l’efficacia dei sistemi di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e antropiche all’interno e all’esterno dell’Unione. Viene evidenziato, altresì, che saranno portati avanti i lavori relativi all’attuazione della nuova normativa e ci si concentrerà in particolare sulla capacità europea di risposta emergenziale, così come sulle politiche di prevenzione e preparazione. Parallelamente proseguiranno i lavori relativi alla riduzione del rischio di catastrofi per approvare e attuare il quadro d’azione di Hyogo per il dopo 2015.
Verrà esaminato ulteriormente il potenziamento del coordinamento e delle sinergie tra la protezione civile e l’aiuto umanitario al fine di promuovere la cooperazione per affrontare la crisi umanitaria e i disastri concentrandosi sull’intero ciclo di gestione delle catastrofi.
Verranno seguiti, inoltre, i progressi riguardanti i progressi riguardanti l’attuazione del programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche (EPCIP).
 
Corruzione
Viene evidenziato il rafforzamento della cooperazione con il GRECO (gruppo di Stati contro la corruzione) e la probabile presentazione una proposta di adesione dell’UE al GRECO che sarà esaminata dal Consiglio in via prioritaria.
Sarà, inoltre, promosso un dialogo periodico tra Commissione e Consiglio in merito alla relazione sulla corruzione.
 
Lavoro e sicurezza
Verrà dato seguito al pacchetto di proposte sulla mobilità dei lavoratori della Commissione europea e saranno portati avanti i dibattiti su una proposta di decisione del Consiglio relativa ad una piattaforma per il lavoro sommerso.
Saranno, altresì, esaminate eventuali modifiche delle direttive sull’informazione e la consultazione dei lavoratori.
In materia di salute e sicurezza si lavorerà all’individuazione di strategie comuni per aumentare la sicurezza sul luogo di lavoro, ridurre il numero di infortuni e mettere in atto soluzioni condivise a livello europeo. In proposito, proseguiranno i lavori sulla nuova strategia dell’UE per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro per il periodo sino al 2020, nonché sulla proposta della Commissione di modifica della direttiva concernente misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (“congedo di maternità”).
 
Migliore regolamentazione
Verranno proseguiti gli sforzi tesi a garantire l’uso efficiente degli strumenti di regolamentazione intelligente (riduzione degli oneri superflui, valutazione dell’impatto, valutazione e consultazione delle parti interessate), soprattutto per le PMI e le microimprese. Particolare attenzione sarà all’ottenimento di progressi nell’ambito del Programma REFIT della Commissione e all’effettiva eliminazione degli oneri superflui.
 
Politica industriale
Elemento centrale dei lavori del Consiglio sarà la promozione della competitività industriale che comprenderà, tra l’altro, un’ulteriore integrazione del mercato unico, lo sviluppo della cooperazione industriale e il miglioramento del contesto imprenditoriale generale delle imprese europee. Al riguardo vengono citati gli strumenti dell’UE quali il programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) e il Programma quadro di ricerca e innovazione – Orizzonte 2020.
 
PMI
Viene evidenziato che  lo “Small Business Act” per l’Europa si è rivelato uno strumento efficace per le politiche da attuare negli Stati membri. A tale riguardo la revisione in atto dello “Small Business Act” sarà un punto altamente prioritario; continuerà inoltre il monitoraggio, in cooperazione con i rappresentanti delle PMI, delle attività già in corso tese a semplificare la vita alle PMI riducendo gli oneri amministrativi e favorendo il loro accesso al mercato unico e ai mercati internazionali.
Viene, altresì, rilevato come l’accesso ai finanziamenti resti una delle principali difficoltà per le  PMI che sono rese più vulnerabili alla mutevole situazione dei mercati creditizi proprio dalla scarsità di fonti di finanziamento generalmente a  loro disposizione. Al riguardo, da un lato gli strumenti già in vigore quali COSME e Orizzonte 2020 verranno applicati in concomitanza per facilitare e migliorare l’accesso ai finanziamenti, dall’altro occorrerà mettere a punto strategie di più ampio raggio volte ad accrescere l’accesso ai finanziamenti e ai mercati creditizi.
Viene, infine, evidenziata la necessità di una particolare attenzione allo sviluppo di competenze imprenditoriali a favore di imprenditori esistenti e potenziali, nonché di ulteriori interventi per garantire una migliore corrispondenza tra le competenze dei dipendenti e le esigenze delle PMI.
 
Energia
Le priorità riguardo alle quali il Consiglio dovrebbe produrre risultati sono il completamento del mercato interno dell’energia entro la fine del 2014, la fine dell’isolamento degli Stati membri dalle reti europee entro la fine del 2015, l’aumento della diversificazione dei fornitori e delle vie di trasporto, la sicurezza energetica e le capacità di stoccaggio di gas dell’UE, nonché l’impegno per un accordo politico tra gli Stati membri sul quadro per le politiche in materia di clima ed energia nel periodo dal 2020 al 2030.
le presidenze contribuiranno, inoltre, alla definizione del componente energia del quadro 2030 per le politiche in materia di energia e clima, con particolare attenzione allo sviluppo di un modello di governance in grado di migliorare la coerenza delle politiche tra diversi settori e Stati membri, nonché il contributo fondamentale atteso dalle politiche aggiornate in materia di energia da fonti rinnovabili e di efficienza energetica. A tale riguardo, le nuove proposte legislative della Commissione avranno adeguata priorità.
 
Ambiente
Viene ricordato che la crescita verde e l’efficienza delle risorse sono diventate priorità stabili dell’azione del Consiglio UE nel settore della politica ambientale e dello sviluppo sostenibile. Mantenere un livello elevato di protezione ambientale stimolando la crescita verde (compreso il lavoro verde), per esempio attraverso l’ecoinnovazione, sarà un punto forte del programma di lavoro delle tre presidenze.
L’ulteriore sviluppo e riesame della normativa ambientale, sulla base delle nuove proposte della Commissione già in discussione (come quelle sulla qualità dell’aria o sui sacchetti di plastica) e quelle future (per esempio riesame degli obiettivi in materia di smaltimento di rifiuti, ispezioni ambientali), saranno al centro del programma del Consiglio per il conseguimento dei massimi progressi possibili verso l’adozione, insieme al Parlamento europeo, delle nuove misure legislative.
 
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