Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 aprile 2015 u.s., n.58, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica, n.196 del 2009 che si compone delle seguenti sezioni:
- Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia
- Sezione II: Analisi e tendenze della finanza pubblica
- Sezione III: Programma Nazionale di Riforma
A questi si aggiungono i seguenti allegati:
- Rapporto sullo stato di attuazione sulla riforma della contabilità e finanza pubblica
- Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province autonome
- Relazione del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra
- Relazione sui fabbisogni annuali di beni e servizi della Pubblica Amministrazione e sui risparmi conseguiti con il sistema delle convenzioni Consip
- Relazione del Ministro dello Sviluppo economico sugli interventi nelle aree sottoutilizzate
- Programma delle infrastrutture strategiche del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Il Def sarà inviato alle Camere perché si esprimano sugli obiettivi programmatici in tempo utile per la trasmissione del Programma di Stabilità e del Programma Nazionale di Riforma al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile.
Gli obiettivi della politica economica del Governo rappresentati nel documento di programmazione triennale sono i seguenti: sostenere la ripresa economica evitando aumenti del prelievo fiscale e allo stesso tempo rilanciando gli investimenti; avviare il debito pubblico (in rapporto al PIL) su un percorso di riduzione, consolidando così la fiducia del mercati e riducendo la spesa per interessi; favorire gli investimenti e le iniziative per consentire un deciso recupero dell’occupazione nel prossimo triennio. Nell’insieme il Def disegna un netto cambiamento di marcia nella situazione economica e finanziaria del Paese con il prodotto interno lordo che nel 2015 diventa positivo (+0,7%) dopo tre anni di recessione e imposta una politica economica a supporto di una crescita più sostenuta nel triennio successivo.
Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che attua la direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce uno spazio unico europeo per il trasporto ferroviario, in linea con l’obiettivo comunitario di agevolare il trasporto ferroviario tra gli Stati membri dell’Unione europea, promuovendo lo sviluppo della competizione e la libera circolazione di persone e merci. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni e alle Commissioni parlamentari competenti per il previsto parere .
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, esaminato alcune leggi regionali nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa, in particolare, della seguente:
– Legge Regione Toscana n. 17 del 16/02/2015, recante “Disposizioni urgenti in materia di geotermia”, in quanto alcune disposizioni, prevedendo una moratoria per le autorizzazioni alla ricerca di fonti geotermiche, contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia», eccedendo in tal modo dalla competenza concorrente attribuita alle regioni dall’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Esse si pongono inoltre in contrasto con la normativa internazionale quella comunitaria in materia, violando i vincoli posti alla competenza legislativa, anche regionale, dall’ art. 117, primo comma, della Costituzione.
e la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
– Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 3 del 20/02/2015 “RilancimpresaFVG – Riforma delle politiche industriali”;
– Legge Regione Marche n. 3 del 16/02/2015 “Legge di innovazione e semplificazione amministrativa”